COLONNELLA – La città di Colonnella ha ritrovato la sua storia e ora guarda al futuro con entusiasmo e speranza: la rievocazione storica e culturale “Segura Tempora. Ai confini del Regno di Carlo V”, curata insieme alla città di Martinsicuro, ha registrato, nella serata di Sabato 18 Luglio 2026, una grande partecipazione di giovani, sia tra gli oltre 150 figuranti sia tra il numeroso pubblico accorso.

Presenti, tra la folla, il primo cittadino di Colonnella Biagio Massi e la consigliera comunale di Martinsicuro Giuseppina Camaioni.

Presenti, inoltre, anche altri esponenti dell’attuale Amministrazione Comunale colonnellese, impegnati nell’organizzazione o nello spettacolo rievocativo: tra gli organizzatori, la vicesindaca Mirella Pontuti e l’assessora Giorgia Piccioni, che ha vestito i panni della dama di corte che affiancava l’araldo; tra i figuranti, anche il consigliere Angelo Di Pizio, che ha portato il gonfalone della sua contrada.

Un ritorno atteso

La rievocazione storica in costume, nata nel 1995 proprio nel paese di Colonnella per affiancare il Palio delle Contrade che si teneva già dal 1992, fu messa in scena per tre anni consecutivi. Dal 1997 e per ben 23 anni non se n’è fatto più nulla, fino al 2020, quando l’iniziativa ha ripreso piede nella cittadina di Martinsicuro, dove ormai dai sei anni è divenuto uno degli appuntamenti più attesi dell’estate.

Dopo 29 anni dall’ultima edizione, la comunità colonnellese quindi è stata nuovamente coinvolta con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico locale, rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini e richiamare l’attenzione dei turisti, trasformando Colonnella in una tappa capace di raccontare storie, emozioni e identità.

Un po’ di storia

Già nelle prime ore del pomeriggio il centro storico si è trasformato in un palcoscenico vivo, pulsante, attraversato da scenografie, costumi d’epoca, tamburi, sbandieratori e da un entusiasmo che non si vedeva da decenni. Ma è stato alle ore 21:00 che la manifestazione è entrata nel vivo con la cerimonia di presentazione avvenuta in piazza del Popolo. La corte del barone Ioanni Rosales, nobile membro della potente famiglia degli Ordoño de Rosales originaria della Spagna e amministratore del feudo di Colonnella, ha aperto simbolicamente le porte all’alto funzionario della Corona spagnola Martin De Segura, al quale, nella sua veste di Mastro Portolano d’Abruzzo, viene affidata la marina di Colonnella, quella che oggi è Martinsicuro. Un fatto realmente avvenuto nella storia di queste terre d’Abruzzo nel 1547, quando, su incarico del viceré del Regno di Napoli, viene fatta erigere la struttura difensiva dell’attuale Torre di Carlo V per contrastare il contrabbando e le incursioni dei pirati sul fiume Tronto.

A vestire i panni della baronessa madre è stata la colonnellese Maria Teresa Partemi, accompagnata da quattro dei suoi figli, interpretati da Elga Vagnoni, Manuela Pierantozzi, Luca Salvatore e Stefano Sardelli, nei panni del barone Ioanni Rosales. Ad impreziosire il corteo anche una piccola rappresentanza di figuranti provenienti da Martinsicuro.

Un paese che risponde

I tamburi e gli sbandieratori del Sestiere di Porta Tufilla della Quintana di Ascoli Piceno hanno riportato in vita atmosfere antiche, mentre la Compagnia dei Folli ha trasformato la piazza in un teatro a cielo aperto con lo spettacolo “In fabula”, tra trampoli, acrobazie, fuoco e suggestioni sceniche. I figuranti delle varie contrade, infine, hanno fatto il resto: oltre ad aver affittato, acquistato o cucito i costumi rinascimentali che hanno indossato, hanno anche preso parte ad alcuni giochi, come il tiro alle fune e la corsa con i sacchi, scatenando il tifo del “popolo”, accorso appositamente per tifare il proprio rione.

Cinque le contrade che sono scese in piazza: Civita, Riomoro, San Martino, Torrione e San Giovanni, che ha preso parte alla sfilata in costume d’epoca con una rappresentanza ridotta di figuranti e non ha partecipato ai giochi, essendo stata colpita da un lutto: la morte di Felice Varchetta, giovane padre di 49 anni, uno dei primi cittadini a dare la sua personale disponibilità a partecipare all’evento rievocativo.

Ad aggiudicarsi la vittoria di entrambi i giochi, è stata la contrada Civita. Ma, al di là del risultato, il vero successo dell’iniziativa è stata proprio la partecipazione. La manifestazione, infatti, è stata non solo di valore storico ed artistico, ma anche e soprattutto di valore sociale. Il paese ha risposto, i giovani hanno partecipato, le famiglie sono scese in strada. Dopo trent’anni, le varie contrade si sono rimesse all’opera come un’unica grande officina di memoria: hanno organizzato, costruito, partecipato, trasformando la rievocazione storica in un gesto collettivo che ha ridato voce al passato e orgoglio al presente. Nonostante alcuni aspetti organizzativi possano e debbano essere migliorati nelle prossime edizioni – dalla gestione dei flussi alla comunicazione – tuttavia l’esperienza è stata pienamente riuscita. La comunità ha percepito il valore del ritorno di una tradizione che unisce, che racconta, che crea identità.

Le parole del sindaco Biagio Massi e degli organizzatori

Soddisfatto il sindaco Biagio Massi, il quale ha voluto sottolineare il significato di questo ritorno:

“Quello di sabato resterà un capitolo speciale della nostra storia. Da ricordare per molto tempo. La bellezza di un incontro, l’incanto di un luogo. Grazie, Rosales, per aver reso Colonnella, ancora una volta, magica ed emozionante! Più di 150 i figuranti per una serata unica che ha rievocato tempi lontani, visto sfidarsi le contrade e sfilare signori e dame, tra spettacoli entusiasmanti e l’incanto di un borgo che fu già testimone della storia del nostro territorio.
Un doveroso ringraziamento va ai nostri cugini di Martinsicuro: l’Amministrazione Comunale con Pinuccia Camaioni, i signori Pasquale Tucci e Leonardo De Carolis per aver accettato la nostra richiesta di inserire nel programma di Segura Tempora anche la serata di Colonnella. Una serata che rappresenta la chiusura del cerchio della nostra storia comune, con l’auspicio di una più stretta collaborazione futura.
Un ringraziamento infinito va infine alle nostre contrade, che hanno accettato di partecipare così numerose. Rimettere in moto un evento fermo da trent’anni non è semplice, ma Colonnella ha dimostrato di avere cuore, energia e futuro. Questa serata ci dice che, quando il paese si muove insieme, niente è impossibile! Bravissimi tutti!”.

Colonnella ha dimostrato di avere ancora voglia di ritrovarsi, di riconoscersi, di costruire insieme.

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