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“Essere oggi in Terra Santa significa scegliere di condividere la vita di una popolazione che continua a soffrire le conseguenze atroci della guerra e dell’instabilità” così don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana che attualmente si trova in missione insieme a una delegazione dell’organismo pastorale della CEI per promuovere e rinsaldare legami di solidarietà, incontro e vicinanza alle comunità locali. “Vogliamo ascoltare, incontrare, accompagnare e rinnovare un legame che non è mai venuto meno – prosegue il don Pagniello -. La nostra presenza è un segno di prossimità alla Chiesa locale e alle persone che ogni giorno resistono con dignità, nella speranza che la pace possa tornare a essere un orizzonte possibile”.
Programma
La visita, iniziata ieri lunedì 13 luglio, e in programma fino a mercoledì 15 luglio, si svolge in un contesto ancora profondamente segnato dal conflitto, dall’instabilità e da una grave crisi umanitaria. Nel corso delle diverse tappe, la delegazione incontrerà gli operatori di Caritas Gerusalemme, visiterà alcuni dei progetti sostenuti sul territorio e si confronterà con le realtà ecclesiali e sociali impegnate quotidianamente accanto alla popolazione.
Rafforzare legami
La missione – si legge sul sito della Caritas – rappresenta un’occasione per ascoltare direttamente le comunità, conoscere l’evoluzione dei bisogni e degli interventi in corso e condividere le priorità di lavoro per i prossimi mesi. È anche un modo per rinnovare una relazione costruita nel tempo, attraverso la collaborazione con la Caritas locale e il sostegno alle persone maggiormente colpite dalle conseguenze della guerra. Una visita dunque che si inserisce nel più ampio impegno di Caritas Italiana in Terra Santa, attraverso interventi di aiuto umanitario, il sostegno ai servizi sociali e sanitari, l’accompagnamento delle comunità più vulnerabili e la promozione di percorsi di pace e riconciliazione.
Prime tappe della missione
La missione è iniziata con l’arrivo del direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello, e della delegazione a Gerusalemme. Nel pomeriggio, l’incontro con Caritas Gerusalemme ha permesso di approfondire l’attuale situazione umanitaria, conoscere i programmi e le priorità di intervento e fare il punto sui progetti sostenuti da Caritas Italiana. La delegazione ha poi visitato la Basilica del Santo Sepolcro, luogo centrale per la fede cristiana e segno di speranza in una terra attraversata da profonde ferite. La prima giornata si è conclusa con un momento di confronto con S.E. Domenico Bellato, Console Generale d’Italia a Gerusalemme e Mirko Tricoli, responsabile dell’Ufficio di Gerusalemme dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Un’occasione importante per ascoltare e condividere i progetti e gli interventi di Caritas Gerusalemme, illustrando l’impegno portato avanti a sostegno delle comunità più vulnerabili in tutta la Terra Santa.