Nel cuore dell’anno dell’VIII centenario della morte di San Francesco, Assisi torna a essere luogo vivo di studio, memoria e futuro. Venerdì 3 e sabato 4 luglio, a Palazzo Bernabei, si svolgerà l’incontro di studio “La biblioteca medievale del convento di S. Francesco ad Assisi”, promosso dalla Società internazionale di Studi francescani a conclusione dell’annuale Seminario di formazione in Storia religiosa e Studi francescani, organizzato sin dal 1985 dal Centro interuniversitario di Studi francescani, coordinato dall’Università degli Studi di Perugia, aperto a giovani studiosi e ricercatori italiani e stranieri.
Il progetto rientra tra gli interventi più importanti promossi e finanziati dal Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, con l’obiettivo di valorizzare in modo duraturo il patrimonio culturale legato alla figura del Santo. In particolare, il lavoro di studio, catalogazione e valorizzazione del Fondo antico della Biblioteca comunale di Assisi conservato presso la Biblioteca del Sacro Convento di San Francesco è affidato alla curatela scientifica della Società internazionale di Studi francescani.
Tra gli interventi più rilevanti vi è la realizzazione del catalogo dei codici medievali del Fondo antico comunale presso il Sacro Convento, destinato alla pubblicazione in tre volumi.
Correlato a questo progetto è la catalogazione dei libri a stampa del Fondo antico della Biblioteca comunale di Assisi conservato presso la Biblioteca del Sacro Convento di San Francesco. Si tratta di circa 18.000 volumi antichi, precedenti all’anno 1800, la cui descrizione scientifica consentirà di rendere più accessibile e studiabile un patrimonio finora conosciuto solo in parte.
“Celebrare san Francesco significa anche custodire e rendere nuovamente leggibili le tracce vive della sua eredità”, dichiara Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. “Una biblioteca non è mai soltanto un deposito di libri: è un organismo di memoria, un luogo dove il passato continua a interrogare il presente. Il lavoro sui codici e sul Fondo antico del Sacro Convento è uno dei segni concreti di questo centenario, pensato non come rito celebrativo, ma come occasione per lasciare un’eredità duratura agli studiosi, ai giovani e a tutti coloro che riconoscono in Francesco una sorgente di vita, cultura e umanità”.
La due giorni si aprirà venerdì 3 luglio alle 9.30 con i saluti inaugurali di Davide Rondoni e la sessione “Per uno status quaestionis”, dedicata allo stato degli studi sulle biblioteche dei Minori, sulla formazione della raccolta libraria di Assisi, sui frati scriventi e copisti, sugli Studia e sulla circolazione dei codici.
Sabato 4 luglio, a partire dalle 9.30, la sessione “Novità dal ‘cantiere’ del Sacro Convento in Assisi” sarà dedicata agli sviluppi più recenti del lavoro sui manoscritti medievali della Biblioteca del Sacro Convento.
L’incontro sarà anche l’occasione per fare il punto, a due anni dall’avvio dei lavori, su un cantiere scientifico destinato a concludersi entro la primavera del 2028, in parallelo con la conclusione delle attività del Comitato Nazionale. Una trama di codici, manoscritti, incunaboli e libri antichi che torna a parlare: non come reliquia immobile, ma come materia viva di conoscenza.
L’incontro sarà trasmesso in diretta sul sito della Società internazionale di Studi francescani.