X

FOTO Ascoli, il sestiere di Sant’Emidio si prepara per la Quintana: presentate le dame ed investito il cavaliere

ASCOLI – Si sono tenute nella giornata di sabato 27 giugno, presso la sede del Sestiere di Sant’Emidio e presso la chiesa di Sant’Agostino, a partire dalle ore 17, rispettivamente la presentazione delle dame che sfileranno durante la Quintana di luglio e la cerimonia d’investitura del cavaliere del Sestiere di Sant’Emidio, Tommaso Finestra.

Presentazione delle dame

La capo sestiere Mariangela Gasparrini e il console Vittorio Crescenzi hanno presentato le dame che prenderanno parte alla sfilata di luglio: la Dama Rossa, la Marchesa Sgariglia, Menichina Soderini e Flavia Guiderocchi. Un aspetto che Mariangela Gasparrini ha tenuto a sottolineare è che «il nostro corteo accoglie e promuove la partecipazione di figure storiche realmente esistite».

A vestire i panni della Dama Rossa sarà la giovanissima Cinzia Santini, 26 anni, che farà il suo esordio nella Quintana di luglio. Cinzia lavora nella ristorazione e pratica con passione diversi sport, prediligendo in particolare la pallavolo. Come racconta lei stessa: «Sarà un’emozione indescrivibile. Spero di vivere al meglio quest’esperienza, che dedico ai miei genitori, ai miei nonni e ai miei amici. Ringrazio il sestiere per l’opportunità e auguro buona fortuna alle altre dame e agli altri cavalieri». Per l’occasione Cinzia indosserà un abito di seta rosso, verde e nero.

A interpretare il ruolo della Marchesa Sgariglia sarà Tiziana Fratoni, anche lei al suo esordio, nonostante faccia parte del sestiere da diversi anni e abbia due figlie che hanno già avuto modo di sfilare. «È un’emozione unica – dice Tiziana –. Avevo un sogno nel cassetto e devo ringraziare il sestiere per avermi dato la possibilità di interpretare questo ruolo».

Vestiranno i panni di Flavia Guiderocchi e di Menichina Soderini, rispettivamente, Arianna De Luca e Olimpia Squarti Perla. Entrambe all’esordio, la prima ha 34 anni e la seconda 31. Arianna lavora come receptionist presso Farmaestetica Simonelli, mentre Olimpia è impiegata come addetta al back office in un’azienda del territorio. Entrambe si sono dette molto soddisfatte e onorate di partecipare; in particolare, Olimpia dedicherà questa esperienza al padre recentemente scomparso. Da bambina praticava equitazione e ha chiesto di ricoprire il ruolo della cavallerizza proprio in virtù di questa sua passione. Arianna, invece, che non è mai stata a cavallo, afferma simpaticamente: «Pensavo peggio».

Spazio anche al cavaliere di Sant’Emidio, il giovane Tommaso Finestra, che a luglio correrà la sua settima Quintana e che si dichiara competitivo e pronto a dare il massimo. «Stiamo facendo un percorso nel quale riponiamo molta fiducia – dice Tommaso –. Questo impegno è sempre stato affrontato con professionalità e attenzione, oltre che con energia e grande forza di volontà. Sarà una Quintana molto combattuta e questo renderà tutto più complicato per noi; tuttavia, credo che non ci sia un atleta disposto a rifugiarsi dietro questo alibi. Le gare sono gare».

A concludere la presentazione sono Mariangela Gasparrini e Vittorio Crescenzi. La prima annuncia che «da lunedì partiranno i corsi estivi con la Fly Comunication, un’iniziativa che, insieme alla nostra collaborazione con lo IOM, dimostra quanto il sestiere viva la dimensione sociale. Crediamo nell’importanza delle relazioni e quello che amo ripetere è che, quando si entra nel sestiere, tutti devono sentirsi a proprio agio, ma senza credere di stare a casa propria. Il nostro obiettivo fondamentale è vincere la Quintana, non solo parteciparvi, perché riteniamo di aver lavorato per meritarlo e ci credo fermamente. Quest’anno, poi, sarebbe un regalo bellissimo».

Vittorio, invece, anticipa ciò che accadrà più tardi: «Voglio sottolineare l’importanza dell’investitura di Tommaso. L’abbiamo introdotta l’anno scorso e la ripeteremo ogni anno; pertanto, invito tutti a partecipare, perché è una manifestazione davvero suggestiva. Tommaso, inoltre, ha disputato delle ottime prove. È cresciuto molto e sono certo che ci darà grandi soddisfazioni».

Cerimonia d’investitura, don Francesco Guglietta: “Il Papa dice: costruite una città basata non sulla potenza, ma sull’amore”

Per la seconda parte della giornata ci si sposta presso la chiesa di Sant’Agostino, dove i figuranti del sestiere arrivano in corteo. Ad attenderli sul sagrato c’è don Francesco Guglietta, che presiede la funzione. Ricevuta la benedizione, i figuranti entrano in chiesa e, a sottolineare la sacralità del luogo, depongono tutte le armi.

Dopo le letture, don Francesco tiene una breve omelia incentrata proprio sul significato delle armi. «In chiesa non si potevano usare; l’unica eccezione era rappresentata da quelle impiegate per la benedizione e per l’investitura dei cavalieri. Le armi non sono ammesse all’interno di una chiesa perché essa incarna il mondo come dovrebbe essere: un mondo dove le armi, se esistono, non servono per uccidere, ma per combattere tutto ciò che non è fatto di carne e sangue, cioè tutto ciò che impedisce agli uomini di conseguire la pace e una vita autentica. La nostra vera lotta è contro l’indifferenza, contro chi non offre ai giovani occasioni di speranza, contro chi si sente migliore degli altri e contro il disprezzo verso il prossimo. Recentemente il Papa ha scritto uno dei suoi documenti più importanti, nel quale ci invita a costruire non una città basata sulla potenza, ma sull’amore: un amore concreto che crei le condizioni affinché chiunque possa sentirsi felice e realizzato. Se riuscissimo a fare questo, allora ci sarebbe la pace».

Conclusa l’omelia, il cavaliere viene invitato ad alzarsi e, con l’aiuto di alcune figuranti, indossa gli abiti tipici del cavaliere: gli speroni, la casacca con i colori del sestiere, il mantello e, infine, la lancia. Ha così luogo la cerimonia d’investitura, durante la quale il console Vittorio Crescenzi, con la spada, nomina Tommaso cavaliere.

Terminato questo momento, i figuranti si ricompongono in ordine di sfilata ed escono dalla chiesa. In piazza Sant’Agostino, don Francesco impartisce infine la benedizione al cavaliere e a tutto il corteo.

Alessandro Palumbi: Nato ad Ascoli Piceno il 05/11/2001. Diplomato presso il Liceo Classico "Francesco Stabili" di Ascoli Piceno nel 2020. Laurea Triennale in Lettere Classiche ottenuta presso UNIMC nel 2023 Laurea Magistrale in Filologia Classica ottenuta presso UNIMC nel 2026