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Piccoli del Piceno a Lourdes, tra lacrime e sorrisi: il racconto della 4ª giornata del Pellegrinaggio Nazionale Unitalsi

Ringraziamo Lara Facchini, Fiammetta Sacconi e Marilena Volpini

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DIOCESI – “Il tema della giornata di ieri, ‘Andare al ballo è un’avventura’, sintetizza perfettamente la nostra esperienza a Lourdes e, più in generale, la nostra vita. Un’avventura in cui ci sono fatica e preoccupazioni, ma anche tanta bellezza ed incanto. Abbiamo vissuto gesti semplici ma profondi, che hanno intrecciato preghiera, fraternità e meraviglia”.

Con queste parole le volontarie Lara Facchini e Marilena Volpini riassumono la giornata trascorsa ieri, Sabato 27 Giugno 2026, dai 50 pellegrini provenienti dalle Diocesi del Piceno che stanno vivendo il Pellegrinaggio Nazionale dei Piccoli a Lourdes, curato dall’UNITALSI.

L’alba alla Grotta: la Messa che apre il cuore

La giornata è iniziata presto. Dopo la colazione, il gruppo si è diretto alla Grotta di Massabielle, dove alle ore 8:30 ha partecipato alla Santa Messa, uno dei momenti più attesi del pellegrinaggio. Davanti alla roccia che custodisce il ricordo delle apparizioni, i bambini e le famiglie hanno vissuto un tempo di silenzio e ascolto, affidando alla Madonna le proprie preghiere.

Alla Grotta si sente una pace che non si può spiegare – raccontano le due volontarie -: i bambini si fermano, guardano, sorridono. È come se capissero tutto senza bisogno di parole. E anche noi adulti ci siamo raccolti davanti a Maria per affidare le nostre pene e i nostri desideri al suo sguardo materno, che ci protegge e ci consola”.

Cenerentola e Bernadette: la storia che parla ai piccoli

Dopo le Celebrazione Eucaristica, alle ore 10, al Pavillon, è tornata protagonista la proposta artistica “Una storia magnifica: Cenerentola e Bernadette”, che accompagna i piccoli durante tutto il pellegrinaggio. Attraverso musica, narrazione e teatro, i bambini hanno potuto avvicinarsi alla figura di Bernadette con un linguaggio che parla alla loro sensibilità, mescolando fantasia e spiritualità.

Spiega Lara, che proviene da San Benedetto del Tronto: “Il progetto, curato dal regista Francesco Martinelli, è diventato un filo rosso che unisce le giornate, aiutando i piccoli a comprendere che la chiamata di Maria è sempre una chiamata alla fiducia. Ieri la trama si è fatta più fitta ed interessante: il commissario Giacomet è arrivato a casa della matrigna di Cenerentola, mentre le ragazze si preparavano per il ballo, per arrestare Bernardette. Attraverso il racconto di fantasia, abbiamo compreso che, per la matrigna e per le sorellastre, sarà impossibile capire il messaggio di Lourdes, che è l’amore gratuito. Per loro, che sono egoiste, viziate e concentrate solo su loro stesse, non sarà mai possibile intuire che la felicità è aiutare gli altri“.

Il gesto dell’Acqua: la fragilità è il luogo dove l’amore diventa più forte

Dopo il pranzo al Salus, il pomeriggio è proseguito con uno dei momenti più simbolici del pellegrinaggio: il Gesto dell’Acqua alle Fontanelle delle Piscine, alle ore 15:30.
Qui genitori e bambini hanno vissuto insieme un’esperienza di purificazione e affidamento, compiendo il gesto dell’acqua che richiama la richiesta della Madonna a Bernadette: “Andate alla fonte, lavatevi, bevete”.

“Vedere i genitori accanto ai loro figli, con gli occhi lucidi, è stato commovente – racconta Marilena, che proviene da Acquasanta Terme -: Lourdes ti ricorda che la fragilità non è un limite, ma un luogo dove l’amore diventa più forte“.

La Processione Eucaristica: camminare nella luce

Alle ore 17:00 il gruppo dei pellegrini del Piceno ha partecipato alla Processione Eucaristica, uno dei momenti più solenni del pellegrinaggio.

Racconta Lara: “I bambini, con le loro maglie coloratissime, hanno seguito il passaggio del Santissimo con attenzione e stupore, accompagnati dai volontari e dai sacerdoti presenti. Un cammino lento, raccolto, che ha aiutato tutti a riscoprire la bellezza della fede vissuta insieme. È stato veramente bello vedere che in questi giorni i nostri ragazzi non hanno vissuto passivamente i vari momenti, bensì ne sono stati protagonisti“.

Conclude Marilena: “La giornata è terminata con la cena al Salus e, alle ore 21:00, con un nuovo appuntamento al Pavillon dedicato alla storia di Cenerentola e Bernadette. In contemporanea, nella cappella di Notre Dame, i genitori hanno vissuto un momento di catechesi con mons. Rocco Pennacchio, un tempo prezioso per rileggere la giornata e ringraziare per i doni ricevuti. A seguire la meravigliosa testiminianza di Giusy Versace“.

Lourdes: non un luogo, ma un modo di guardare alla vita

In questo Sabato così denso, i 50 pellegrini del Piceno hanno scoperto che Lourdes non è soltanto un luogo, ma un modo di guardare alla vita: più lento, più fiducioso, più capace di accogliere ciò che la vita riserva.

Tra la Messa alla Grotta, il gesto dell’Acqua e la Processione Eucaristica, i bambini hanno insegnato agli adulti che la fede non è fatta di grandi parole, ma di piccoli passi condivisi.

E mentre la sera scendeva sul Santuario, ognuno ha portato con sé una luce nuova, discreta e tenace, quella che solo Lourdes sa accendere e che continua a brillare anche quando il pellegrinaggio finisce.

Foto di Lara Facchini, Fiammetta Sacconi e Marilena Volpini

Carletta Di Blasio: