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Le Diocesi del Piceno in cammino contro la violenza sulle donne, con Maria Goretti e in ricordo di Don Armeno.

Di Paride Petrocchi

DIOCESI – Torna anche quest’anno “In cammino con Maria Goretti“, la marcia silenziosa e di preghiera contro la violenza sulle donne che unisce le diocesi di Ascoli Piceno e di San Benedetto del TrontoRipatransoneMontalto.

L’appuntamento è per mercoledì 24 giugno, alle ore 21:00. La partenza è fissata al Ponte Tesino di Cossignano, con arrivo nella chiesa di Santa Maria Goretti a Offida. Per chi desidera partecipare, è consigliato parcheggiare nella zona di Santa Maria Goretti: a partire dalle ore 20.30 sarà disponibile un servizio di bus navetta.

Giunta alla sua quarta edizione, l’iniziativa è nata quattro anni fa nell’ambito della parrocchia di Santa Maria Goretti di Offida su idea ed ispirazione del compianto Parroco Don Armeno e, da tre anni, ha assunto un respiro pienamente diocesano, coinvolgendo entrambe le comunità del Piceno.

Il percorso, dal Ponte Tesino di Cossignano fino al quartiere Santa Maria Goretti di Offida, non è solo un tragitto fisico: rappresenta simbolicamente il superamento di un confine, uno spazio di continuità e di unione tra le due diocesi che, proprio attraverso questo cammino condiviso, scelgono di camminare insieme verso un obiettivo comune.

Un cammino per sognare un cambiamento

La marcia nasce come momento di raccoglimento e di preghiera, ma anche come gesto concreto di sensibilizzazione. L’intento è chiaro: sognare, meditare e pregare per un cambiamento reale, affinché scompaia ogni forma di violenza di genere — una piaga che attraversa la nostra società a più livelli e che riguarda da vicino ogni comunità, comprese le nostre.

Non a caso il cammino si conclude nella chiesa dedicata a Santa Maria Goretti, la giovane santa marchigiana che ha pagato con la vita la propria fedeltà a se stessa, diventando nel tempo un punto di riferimento per chi ha subito violenza e per chi cerca, anche dopo il male, una via di redenzione e di perdono.

Una comunità che non distoglie lo sguardo

Le edizioni precedenti hanno visto una partecipazione popolare significativa, con la presenza di sacerdoti, diaconi e numerose autorità civili dei comuni di Offida e Cossignano. Il cammino si è sempre articolato in momenti di forte intensità: il ricordo delle vittime di femminicidio, l’approfondimento della storia di Santa Maria Goretti come esempio di fede e di coraggio, e una riflessione anche sul percorso di conversione possibile per chi commette violenza.

Come ha ricordato l’anno scorso l’arcivescovo Gianpiero Palmieri, vescovo delle Diocesi del Piceno, concludendo la marcia: la pace non nasce dall’affermazione di sé, ma dal riconoscimento dell’altro — non dalla rivendicazione della supremazia di un sesso sull’altro, ma da due persone che imparano a vivere insieme e ad amarsi.

Anche quest’anno l’invito è a partecipare numerosi: un gesto semplice – camminare insieme, in silenzio o in preghiera – che da quattro anni continua a unire due diocesi attorno a un impegno che riguarda tutti.

Redazione: