CASTIGNANO – La comunità di Castignano si appresta a vivere un momento di intensa partecipazione emotiva e civile: oggi, Martedì 23 Giugno 2026, alle ore 18:30, il campetto della parrocchia San Pietro Apostolo verrà ufficialmente intitolato a Mattia Martoni, il giovane castignanese morto tragicamente a 17 anni lo scorso Ottobre 2025, a seguito di un incidente stradale a Rotella.
Nell’occasione, presso il campetto, verrà celebrata una Santa Messa presieduta dal vescovo Gianpiero Palmieri, che due mesi fa ha accompagnato i genitori di Mattia, Daniela e Giuseppe, in un’udienza privata con papa Leone IVX.
A concelebrare la Messa sarà don Vincenzo Catani, parroco della comunità.
Saranno presenti, oltre ai familiari del giovane Mattia, anche altri parenti, gli amici e la comunità di Castignano, a partire dal primo cittadino Fabio Polini.
Il ricordo di don Vincenzo Catani
Racconta don Vincenzo Catani con la voce spezzata dalla commozione:
“Mattia aveva ricevuto la Cresima appena due anni fa ed era conosciuto come un ragazzo serio, impegnato, generoso, sempre pronto a dare una mano in famiglia: sosteneva la macelleria di famiglia e aiutava i nonni nella stalla di Rotella. Anche in quel tragico giorno in cui ha avuto l’incidente stradale che gli è stato fatale, Mattia si stava recando, come sempre, ad aiutare i nonni in campagna.
Ma non solo: anche in altri ambiti Mattia si dava da fare. Era studente dell’ultimo anno dell’Istituto Tecnico e Professionale Agrario ‘Celso Ulpiani’ ad Ascoli Piceno e frequentava con costanza la Messa domenicale. Mattia era considerato da tutti uno dei migliori giovani della parrocchia“.
Un campetto e un mandorlo per ricordare Mattia
“La morte di Mattia, avvenuta lo scorso anno durante i giorni del torneo di calcio paesano, ha lasciato un vuoto profondo – prosegue il parroco castignanese -. Proprio durante quel torneo, Mattia aveva giocato la sua ultima partita, segnando un goal la sera prima della sua morte. Per questo motivo la parrocchia ha pensato di intitolare a lui il campetto accanto alla casa canonica, luogo frequentato ogni giorno dai ragazzi del paese.
Una targa commemorativa porterà il suo nome, mentre nel giardinetto sarà piantato un mandorlo, il primo albero che fiorisce in primavera, simbolo di vita che riprende, di speranza e di eternità.
Domani prenderà il via il torneo di calcio paesano, che quest’anno avrà un significato particolare. I ragazzi, d’ora in poi, nel campetto avranno l’immagine di Mattia, un giovane positivo, un modello di vita“.
Una comunità che fa memoria e si apre alla speranza
Il campetto parrocchiale, che verrà intitolato al giovane Mattia, è un luogo quotidiano, semplice, ma carico di significati per chi lo ha vissuto e condiviso. E per l’occasione diventerà spazio di raccoglimento, di memoria e di speranza.
L’evento è organizzato in collaborazione con il Torneo Contrade “Frangar Non Flectar”, realtà storica e molto sentita nel territorio.
La partecipazione del Torneo sottolinea il forte legame tra sport, comunità e memoria collettiva, elementi che hanno sempre caratterizzato la vita del campetto parrocchiale.
Conclude don Vincenzo Catani: “L’intitolazione del campetto a Mattia, la benedizione della targa commemorativa e la piantumazione del mandorlo sono gesti simbolici, ma destinati a durare nel tempo. Vogliamo mantenere vivo il ricordo di un ragazzo molto amato attraverso una presenza quotidiana, visibile e condivisa, trasformando il dolore in un segno di speranza per i giovani che continueranno a giocare sotto il suo nome”.