X

FOTO San Cristanziano rivive a Maltignano: grande partecipazione alla rappresentazione storica

MALTIGNANO – Nella giornata di domenica 21 giugno, dalle ore 21:00, presso Maltignano, si è svolta una rappresentazione in onore di San Cristanziano, patrono del Comune di Maltignano e protettore dalle tempeste e dalla grandine.

L’evento è stato ideato dal parroco delle parrocchie di Maltignano e di Caselle di Maltignano, don Adam Baranski, e dal diacono Alberto Fossati ed è stato messo in scena dai fedeli di entrambe le parrocchie che, volontariamente, hanno deciso di mettersi in gioco e di porsi al servizio della comunità.

Come si è svolta la rappresentazione?

Gli attori hanno messo in scena le tappe più importanti della vita di Cristanziano. In primo luogo, è stato rappresentato l’incontro con papa Marcello, il quale inviò lui ed Emidio ad Ascoli per evangelizzare i pagani. Questa scena si è svolta davanti al Monumento dei Caduti di Maltignano.

Successivamente, la rappresentazione si è spostata presso la casa parrocchiale, dove sono state messe in scena le opere evangelizzatrici di Emidio e Cristanziano, rese difficili dal continuo pattugliamento dell’esercito romano e, pertanto, condotte nella più totale riservatezza. È stata poi rappresentata la conversione di Polisia, figlia del prefetto Polimio, inizialmente del tutto succube delle idee del padre, fino a quando l’incontro con Emidio e Cristanziano non cambiò completamente la sua prospettiva, facendola rinascere attraverso il sacramento del Battesimo.

Concluse queste due scene, la folla è stata invitata a spostarsi davanti alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove è stato possibile assistere al colloquio tra un’ormai convertita e credente Polisia e un collerico Polimio, incapace di tollerare che la figlia avesse abbracciato una religione «dei poveri». Il prefetto ordinò dunque che la giovane venisse trattenuta e che altre guardie catturassero Emidio e Cristanziano, i quali, pur arrestati, non rinnegarono il loro Dio. A nulla valsero le suppliche di Polisia; Polimio li fece arrestare e condurre in prigione.

La scena si è poi spostata nella vicina sede del Comune, dove ha avuto luogo il tragico colloquio finale tra Polisia, che sperava di riuscire a far cambiare idea al padre, e Cristanziano ed Emidio, che invece accettavano con serenità il loro destino. L’incontro venne interrotto dall’arrivo delle guardie romane e di Polimio che, incurante delle suppliche della figlia, fece arrestare il vescovo, il diacono e la stessa Polisia, per poi condannarli a morte.

La scena finale si è svolta nuovamente presso il Monumento dei Caduti, dove sono stati messi in scena il martirio di Cristanziano ed Emidio e la leggendaria scomparsa di Polisia.

Al termine della rappresentazione, i tre attori principali hanno mostrato ai presenti i simboli caratteristici di ciascun personaggio: Emidio la città di Ascoli, di cui è patrono e protettore; Cristanziano il Monte dell’Ascensione; infine, Polisia un fiore.

Si è trattato di una messa in scena davvero bella e interessante che, come ben spiegato da don Adam all’inizio della serata, «fa conoscere la vita del Santo anche a chi, prima di oggi, non la conosceva o che, comunque, conosceva soltanto la storia di Sant’Emidio».

Un ringraziamento va rivolto agli attori per aver reso indimenticabile questa serata e ai cittadini di Maltignano e della frazione di Caselle per essere accorsi numerosi a questa rappresentazione, testimonianza del forte legame che unisce le due parrocchie.

Alessandro Palumbi: Nato ad Ascoli Piceno il 05/11/2001. Diplomato presso il Liceo Classico "Francesco Stabili" di Ascoli Piceno nel 2020. Laurea Triennale in Lettere Classiche ottenuta presso UNIMC nel 2023 Laurea Magistrale in Filologia Classica ottenuta presso UNIMC nel 2026