(Foto Vatican Media/SIR)

“Anche se l’oppressione e la tristezza segnano alcuni momenti del vostro cammino, ricordate che gli errori della vita non determinano l’identità di una persona”. Lo ha assicurato il Papa, incontrando oggi a Barcellona i detenuti del penitenziario Brians 1. “Sant’Agostino, nelle sue Confessioni, ci racconta il suo percorso di vita e ce ne parla”, ha ricordato Leone XIV: “se confidiamo nella grazia divina e ce ne lasciamo guidare e trasformare, scopriamo come nella nostra vita il passato non condanni il futuro, ma ci offra la possibilità di cambiare le nostre decisioni e le nostre scelte”. “Facciamo spazio al Signore nel nostro cuore e cerchiamo il suo volto”, l’invito: “Lasciamoci accompagnare dal suo amore. Aggrappiamoci a Lui, che ci invita continuamente alla speranza e ci mostra un orizzonte meraviglioso che nessuna barriera fisica può impedirci di raggiungere. Oggi, egli continua a parlarci nel profondo delle nostre coscienze per farci scoprire che ha la sua dimora in mezzo a noi. Aspetta solo che gli diamo una possibilità.”

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