RIPATRANSONE – Doppio appuntamento domenica 14 giugno al Museo Vescovile di Ripatransone, dove saranno presentate la mostra dedicata a due opere del patrimonio delle Clarisse di Montalto e Ripatransone e l’esposizione del Battesimo di Gesù di Jacopino del Conte, importante opera realizzata intorno al 1540, allievo del grande pittore Andrea Del Sarto, destinata a rimanere nel museo per almeno un anno.
L’incontro di presentazione si terrà alle ore 16.00 presso il Museo Vescovile di Ripatransone.
L’iniziativa si inserisce nel progetto regionale dedicato al centenario della morte di San Francesco, promosso in collaborazione con le Diocesi delle Marche, la Conferenza Episcopale Marchigiana e la Regione Marche. Dopo il grande riscontro della mostra dello scorso anno dedicata al tema della maternità, l’edizione 2026 concentra l’attenzione sulla figura del santo di Assisi e sulla sua eredità spirituale e artistica.
«Abbiamo voluto mettere in evidenza il ruolo degli ordini femminili francescani delle Clarisse delle diocesi, attraverso opere che già appartengono al patrimonio del museo, ma che meritano una nuova valorizzazione», spiega la direttrice dei Musei Sistini del Piceno, Paola Di Girolami.
Al centro dell’esposizione figurano due importanti dipinti provenienti dai monasteri delle Clarisse del territorio: “Santa Chiara visitata da Innocenzo IV” di Nicola Monti, proveniente dal monastero di Santa Chiara di Ripatransone, e la Trinità con Dio Padre che sorregge il Cristo morto, proveniente dal monastero delle Clarisse di Montalto delle Marche.
A queste opere è stata affiancata la preziosa Croce di Cossignano, con al suo interno la reliquia della vera croce donato da Papa Niccolò IV, primo pontefice francescano della storia e figura profondamente legata al territorio piceno.
«Niccolò IV non fu soltanto il primo Papa francescano, ma anche il grande committente delle decorazioni della Basilica di Assisi realizzate da Cimabue, Torriti e Giotto. Quando salì al soglio pontificio donò ai conventi della sua terra reliquie della Vera Croce. Quella conservata a Cossignano è un’opera poco conosciuta», sottolinea Paola Di Girolami.
La croce, restaurata circa venticinque anni fa grazie ai Musei Sistini, torna ora visibile all’interno di un percorso che intende riscoprire il legame tra il francescanesimo e il patrimonio artistico locale.
L’altro grande protagonista della giornata sarà il Battesimo di Gesù di Jacopino del Conte, pittore e allievo di Andrea del Sarto. L’opera proviene dalla famiglia Brancondoro di San Benedetto del Tronto e, dopo attente valutazioni, è stato deciso di mantenerla nel territorio.
«Si tratta di una tavola di straordinaria qualità artistica. Poiché non vi erano spazi adeguati per ospitarla nel museo di San Benedetto del Tronto, si è scelto di collocarla a Ripatransone, dove resterà esposta almeno per un anno», afferma la direttrice Di Girolami.
Interverranno il vescovo Gianpiero Palmieri, il sindaco Alessandro Lucciarini, la direttrice dei Musei Sistini del Piceno Paola Di Girolami e lo storico dell’arte Alessandro Marchi.
Un’occasione per riscoprire opere di grande valore storico e spirituale e per rafforzare il ruolo del Museo Vescovile come punto di riferimento culturale per l’intero territorio piceno.
Il museo resterà aperto al pubblico dal 14 giugno al 13 settembre. Gli orari di visita saranno dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.30.