SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è svolta ieri con grande partecipazione e spirito di collaborazione l’iniziativa “Dove Torna il Bello”, promossa dall’Associazione di Promozione Sociale Semina il Bello e dal gruppo di volontari Albula in Volo, con l’obiettivo di restituire decoro, sicurezza e bellezza all’area del torrente Albula e della sua foce.
All’iniziativa hanno partecipato circa venti persone, tra bambini, ragazzi, uomini e donne, appartenenti sia alle realtà organizzatrici sia al quartiere. I volontari hanno operato lungo tutto il tratto compreso tra via Piemonte e la foce del torrente, intervenendo successivamente anche sulla spiaggia libera e nel primo tratto della punta verso il mare.
Durante la raccolta sono stati rimossi numerosi rifiuti abbandonati, tra cui una significativa quantità di bottiglie di vetro, alcune delle quali potenzialmente pericolose per cittadini, turisti e frequentatori della zona.
Particolarmente significativo è stato il riscontro ricevuto dalla cittadinanza. Diversi passanti si sono fermati per esprimere il proprio apprezzamento e ringraziare personalmente i volontari per l’opera svolta, riconoscendo il valore civico e ambientale dell’iniziativa.
«Il nostro intento – dichiarano Nausica Capriotti, presidente dell’Associazione Semina il Bello APS, e Cristian Spinozzi, rappresentante di Albula in Volo – è contribuire a rendere questo luogo, situato nel cuore della città, più pulito, più bello, più vivo e più sicuro per noi e per le anatre.
Crediamo che la cura degli spazi comuni sia una responsabilità condivisa e un’occasione concreta per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.»
Le due realtà promotrici rivolgono inoltre un invito alla nuova Amministrazione Comunale affinché possa dedicare particolare attenzione all’area del lungo Albula, luogo di grande valore naturalistico, sociale e turistico.
«Chiediamo un occhio di riguardo per questo tratto della città, importante sia per le numerose anatre che negli anni hanno trovato qui il proprio habitat naturale, sia per i residenti, che per i turisti che quotidianamente vivono questi spazi.
Siamo certi che ci sia una volontà condivisa di valorizzare e tutelare questo patrimonio per il bene di tutta la comunità.»
L’iniziativa rappresenta soltanto il primo passo di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con nuove attività di cittadinanza attiva e cura del territorio.
«Speriamo che questo gesto possa essere il primo seme di molti altri. Quando le persone scelgono di mettersi in gioco e contribuire concretamente al bene comune, nasce un cambiamento reale. Se ognuno fa la propria parte, ogni luogo può diventare un luogo più bello. Perché ogni luogo, di fatto, rispecchia ciò che siamo.»