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La Scuola di Formazione Teologica si trasferisce a Monteprandone

DIOCESISi è concluso Venerdì 5 Giugno 2026, con l’assemblea di tutti gli iscritti presso la propria sede in San Benedetto del Tronto, l’Anno Accademico della Scuola di Formazione Teologica della Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, che ormai da diversi anni vive di un respiro interdiocesano, accogliendo docenti e studenti anche della Diocesi di Ascoli Piceno.

Presenti per l’occasione mons. Gianpiero Palmieri, vescovo delle Diocesi del Piceno e presidente della Scuola di Formazione Teologica, don Lorenzo Bruni, direttore della Scuola nonché docente di Ecclesiologia e Trinitaria, la prof.ssa Francesca Benigni, vicedirettrice della Scuola e docente di Sacramentaria e Ministeri nella Chiesa, l’ing. Alessio Perotti, segretario della Scuola.

Presenti anche altri docenti della SFT: don Francesco Mangani, docente di Mariologia; don Gian Luca Pelliccioni, docente di Teologia Fondamentale; la prof.ssa Giancarla Perotti, docente di Storia delle Religioni.

Presenti infine anche numerosi studenti che hanno frequentato assiduamente la Scuola durante l’anno accademico, tra i quali  anche alcuni candidati al Diaconato permanente delle Diocesi del Piceno.

La voce del corpo studentesco: il racconto dell’assemblea

La serata si è aperta alle ore 18:30 con un momento di preghiera nella Sala Giovanni Paolo II, all’interno della sede della Scuola in via Pizzi.

Alle ore 18: 45 ha avuto luogo l’assemblea. Il direttore don Lorenzo Bruni, ha aperto l’incontro esprimendo la sua gratitudine al vescovo Palmieri per la sua presenza e ha ringraziato docenti e studenti per aver contribuito a rendere l’anno accademico particolarmente ricco ed intenso. A seguire, ha ripercorso in sintesi il cammino svolto durante l’anno e ha dato avvio a un momento di confronto, invitando i presenti a condividere impressioni, osservazioni e suggerimenti sia sull’esperienza appena conclusa sia in vista dei prossimi anni.

Durante il dibattito, gli studenti hanno manifestato la gioia e la gratitudine per l’anno accademico 2025/2026, che si è rivelato “ricco di insegnamenti ed opportunità”.

Vescovo Gianpiero: “didattica creativa, plurale e capace di generare passione”

Al termine del dibattito, il vescovo Gianpiero Palmieri ha espresso la sua gioia di incontrare gli studenti, un desiderio che cullava da tempo perché convinto che la Scuola di Teologia abbia “enormi potenzialità e possa diventare sempre più un luogo che aiuta chi desidera mettersi in ricerca”.

Richiamando poi l’esperienza della scuola popolare di don Milani, ha sottolineato come “la scelta di essere una Scuola di Teologia e non un Istituto di Scienze Religiose offra una grande libertà, sia nella didattica sia nella scelta dei temi e dei corsi monografici. È importante infatti una didattica creativa, plurale, capace di usare mille metodi diversi e di generare passione per lo studio: la passione è infatti un motore che spinge“.

Ha osservato mons. Palmieri: “Il sapere teologico e biblico interessa molto più di quanto si creda. Non è vero che non interessano: al contrario, interessano tantissimo! Per questo invito a moltiplicare le occasioni formative e a raccogliere idee per una proposta più ampia da lanciare a larga gittata”.

Spesso il limite principale che ostacola un percorso di studi nella Scuola Teologica – ha proseguito il vescovo – è il tempo a disposizione degli studenti“. Da qui la proposta di ampliare l’offerta formativa anche con percorsi intensivi estivi o approfondimenti in giorni diversi, valorizzando le risorse bibliotecarie: dalla biblioteca dell’Istituto Teologico di Ascoli alle biblioteche diocesane, fino alla nuova sala della parrocchia Regina Pacis a Centobuchi di Monteprandone, dove è stato trasferito il vasto e ricco patrimonio librario che era di padre Giuseppe Crocetti, presbitero appartenente alla Congregazione dei Padri Sacramentini, ma anche insegnante, biblista, scrittore e fondatore della Scuola di Formazione Teologica.

Uno sguardo al futuro: gli annunci di don Lorenzo Bruni

Guardando al futuro, è stato il direttore don Lorenzo Bruni ad annunciare la novità più grande: dal prossimo anno le lezioni della Scuola di Formazione Teologica si terranno nella parrocchia Regina Pacis, a Centobuchi. Il trasferimento, che era nell’aria già lo scorso anno, si è reso necessario per diverse ragioni: prima di tutto l’esigenza di avere un luogo che fosse a metà strada tra il territorio della Diocesi di Ascoli e quello della Diocesi Truentina, così da agevolare la partecipazione di tutti; poi la necessità di utilizzare strumenti tecnologici, fortemente limitati nelle sale sambenedettesi, per poter offrire lezioni online o registrate, così da permettere la partecipazione anche a chi non può essere presente in determinati giorni o orari; infine il bisogno di trovare un luogo stabile ed uno spazio ampio che garantisse al tempo stesso la conservazione e la consultazione del ricco patrimonio librario donato come lascito da padre Crocetti, dall’ISSR “Mater Gratiae” di Ascoli Piceno e dalla Curia della Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, nelle persone del compianto vescovo Gervasio Gestori e del vescovo emerito Carlo Bresciani e dalle Sorelle Clarisse del Monastero Santa Speranza. 

Per quanto concerne l’aspetto più strettamente didattico, il direttore don Bruni ha affermato: “Oggi la Scuola di Formazione Teologica è frequentata anche dai candidati al diaconato permanente. Alla luce del confronto avviato con il vescovo Gianpiero e con don Marco Claudio Di Giosia, che è il responsabile interdiocesano dei diaconi, emerge la necessità di differenziare i percorsi formativi: chi si prepara a un ordine sacro o a un ministero stabile, infatti, dovrebbe affrontare un cammino con una responsabilità maggiore, non perché un percorso valga più dell’altro, ma perché il mandato ecclesiale lo richiede. Da qui l’idea che, in alcuni casi, il colloquio d’esame possa diventare obbligatorio, per convalidare quella formazione che si è cercato di dare”. Per questa ragione, è stato detto che “a chi è in cammino verso il diaconato o verso un ministero laicale istituito, verrà conferito un mandato speciale“.

A proposito degli esami, sia mons. Palmieri sia don Bruni hanno ricordato che finora c’è sempre stata grande libertà nel decidere se affrontarli o meno, ma invitano caldamente a sostenerli, sottolineando il “valore del confronto con il docente, il quale a volte corregge, a volte amplia, a volte rassicura, a volte incoraggia”, ha affermato don Lorenzo. Ha poi aggiunto il vescovo: “L’esame è un momento di verifica e di ricerca comune, per capire se si è davvero entrati dentro un certo mondo di idee. Non va vissuto come una minaccia, bensì come un momento bello ed arricchente per l’uno e per l’altro“. Ha quindi raccontato un episodio personale con il prof. Paul Gilbert, gesuita della Pontifica Università Gregoriana, che sapeva trasformare l’esame in un dialogo sereno, capace di “salvare la dignità umana”.

Il bilancio dell’anno accademico 2025/206 e i prossimi appuntamenti

Ottimi i numeri registrati dalla Scuola durante l’Anno Accademico 2025/2026.

16 i corsi che si sono tenuti e 14 i docenti coinvolti: Storia delle Religioni (prof.ssa Giancarla Perotti); Ministeri nella Chiesa e Sacramentaria (prof.ssa Francesca Benigni); Storia della Chiesa I e III (prof. Giancarlo Brandimarti); Ecclesiologia (don Lorenzo Bruni);  Antropologia Filosofica (prof.ssa Donatella Ferretti); Liturgia (prof.ssa Margherita Gricinella); Ecumenismo (don Vincent W. Ifeme); Mariologia (don Francesco Mangani); Francescanesimo (prof. Luca Marcelli); Teologia Fondamentale (prof. Gian Luca Pelliccioni); Corpo Paolino (prof.ssa Francesca Russo); Patrologia (don Paolo Sabatini); Introduzione all’Antico Testamento (don Emidio Santicchia); Teologia dell’Arte II (prof. Andrea Viozzi).

Gli studenti iscritti sono stati 43 e da questa settimana, per chi lo vorrà, inizieranno i colloqui d’esame.

Durante l’assemblea sono stati ringraziati in particolare la vicedirettrice Francesca Benigni ed il segretario Alessio Perotti per il loro contributo alla Scuola. Inoltre è stato consegnato l’Attestato di Frequenza alla Scuola Teologica a Giuseppe Stazi, per aver concluso il triennio di formazione, e il Diploma di Formazione Teologica a Giuseppe Angellotti e Marisa Cruciani per aver completato il ciclo di studi, dopo aver sostenuto i relativi esami.

L’appuntamento si è concluso con la celebrazione dei Vespri nella Cappella Eucaristica della cattedrale Santa Maria della Marina, a cui è seguito un momento di fraterna convivialità.

A completamento dell’anno accademico, ci saranno ancora due appuntamenti importanti da vivere durante l’estate:

  • una gita d’istruzione presso l’abbazia di Santa Maria in Montesanto a Civitella del Tronto, il cui pro-rettore è don Gian Luca Pelliccioni;
  • un incontro di approfondimento sulla prima enciclica di papa Leone XIV “Magnifica Humanitas”.

A breve verranno comunicate le date di entrambi gli appuntamenti.

Foto di Andrea Caimmi e Alessio Perotti

 

Carletta Di Blasio: