ASCOLI PICENO – In occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, martedì 2 giugno, dalle ore 10:00, presso Piazza Roma ad Ascoli Piceno, si è tenuta la consegna dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Giorgio Rocchi e l’investitura del titolo di Cavaliere ad Angelomarco Barioglio, Giuseppe Golia, Stefano Manunza, Mario Tacchini, Giancarlo Viviani, Nazzareno Raimondi e Daniele Luzi.
Presenti alla cerimonia le massime autorità civili, tra cui il Vicesindaco di Ascoli Piceno, Massimiliano Brugni, il Viceprefetto Vicario di Ascoli Piceno, Gianluca Braga, il Questore della Polizia di Stato, Aldo Fusco, e altre autorità del territorio. Presenti, inoltre, le massime autorità militari e religiose, tra cui il Vescovo Gianpiero Palmieri.
Inizio della cerimonia: arrivo del Viceprefetto Gianluca Braga
La cerimonia ha avuto inizio con la presentazione delle autorità presenti, a seguito della quale è stato reso onore al Viceprefetto Braga che, accompagnato dal Colonnello David Bastiani, Comandante del 235° Reggimento Addestramento Volontari “Piceno”, ha passato in rassegna lo schieramento.
Inno di Mameli e Alzabandiera
Conclusa la rassegna dello schieramento, la Fanfara di Ascoli Piceno ha accompagnato l’esecuzione dell’Inno di Mameli, interpretato dal mezzosoprano Ilaria Roscioli, durante il quale si è svolta la cerimonia dell’Alzabandiera.
Deposizione della corona d’alloro e lettura del messaggio del Presidente della Repubblica ai Prefetti d’Italia
Terminato l’Inno, il Viceprefetto Braga, accompagnato dal Colonnello Bastiani, ha deposto la corona d’alloro in onore dei Caduti e ha poi letto il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: «La Repubblica nacque da un corale e sincero esercizio di democrazia».
Messaggio degli studenti e delle studentesse
Protagonisti della cerimonia sono stati anche gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie di secondo grado della provincia, che hanno portato letture e riflessioni dedicate ai valori della Repubblica, della pace e della democrazia.
«In occasione dell’anniversario del primo voto femminile in Italia è doveroso riflettere sull’importanza di questa svolta nel percorso di emancipazione delle donne e nello sviluppo della democrazia del nostro Paese». Con queste parole Lorenza, studentessa del Liceo Classico “G. Leopardi” di San Benedetto del Tronto, ha introdotto la sua lettura, dedicata all’importanza della figura della donna. «Per lungo tempo» – continua la studentessa – «le donne erano state escluse dalla partecipazione politica e considerate subordinate rispetto agli uomini. Il diritto di voto ha segnato il superamento di una visione discriminatoria e ha rappresentato un importante passo verso il principio di uguaglianza».
Dopo l’intervento di Lorenza, hanno preso la parola Riccardo, Bianca e Giulia, studenti del Liceo Classico “F. Stabili” di Ascoli Piceno, i quali hanno sottolineato quanto, per un giovane, questa festa sia importante, perché «vuol dire per noi custodire la scelta di una generazione che aveva conosciuto la guerra, la dittatura e la povertà». Anche Riccardo, Bianca e Giulia hanno insistito sull’importanza delle donne, «che hanno dimostrato il loro valore in politica con serietà e passione». Il discorso si è concentrato sull’esempio dei padri e delle madri costituenti, i quali «ci hanno lasciato non solo un testo giuridico, ma una visione della persona e della società». Il loro intervento si è concluso con il ricordo di Sandro Pertini, il quale diceva: «Dietro ogni articolo della Costituzione voi giovani dovete vedere giovani come voi che hanno dato la vita affinché la libertà e la giustizia potessero essere scritte su questa Carta».
Ha concluso Nicolò, in rappresentanza di Matteo, studente dell’Istituto di Istruzione Superiore “Guastaferro” di San Benedetto del Tronto e componente della Consulta provinciale degli studenti di Ascoli Piceno: «Il 2 giugno non è solo una data sul calendario, ma è il compleanno della democrazia. I padri e le madri costituenti impressero nel DNA della nuova Italia una parola fondamentale: pace».
Consegna delle onorificenze
Si è proceduto con la consegna dei diplomi di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Gli insigniti sono stati:
- Cavaliere dottor Angelomarco Barioglio, appartenente all’Azienda Sanitaria Territoriale (AST) di Ascoli Piceno. È stato premiato dal Viceprefetto Braga, dal Vicesindaco Brugni e dal Direttore dell’AST di Ascoli Piceno, Antonello Maraldo.
- Cavaliere Giuseppe Golia, appartenente all’Esercito Italiano e in servizio permanente presso il 235° Reggimento Addestramento Volontari “Piceno” di Ascoli Piceno. È stato premiato dal Viceprefetto Braga, dal Vicesindaco Brugni e dal Colonnello Bastiani.
- Cavaliere Appuntato Scelto Qualifica Speciale Stefano Manunza, appartenente all’Arma dei Carabinieri e in servizio presso il Nucleo Operativo Radiomobile – Sezione Operativa del Comando Compagnia Carabinieri di Ascoli Piceno. È stato premiato dal Viceprefetto Braga, dal Vicesindaco Brugni e dal Comandante provinciale dei Carabinieri, Tenente Colonnello Pompeo Quagliozzi.
- Cavaliere dottor Mario Tacchini, medico di medicina generale in quiescenza e Presidente della Federazione Provinciale Nastro Azzurro. È stato premiato dal Viceprefetto Braga, dal Vicesindaco Brugni e dal Direttore Maraldo.
- Cavaliere dottor Giancarlo Viviani, appartenente all’AST di Ascoli Piceno. Attualmente ricopre l’incarico di Direttore Medico del Presidio Unico Ospedaliero “Mazzoni” di Ascoli Piceno. È stato premiato dal Viceprefetto Braga, dal Vicesindaco Brugni e dal Direttore Maraldo.
- Cavaliere Nazzareno Raimondi, Sostituto Commissario della Polizia di Stato in quiescenza dal 1° settembre 2025. È stato premiato dal Viceprefetto Braga, dal Sindaco di Comunanza Domenico Sacconi, dal Questore di Ascoli Piceno Aldo Fusco e dal Comandante della Polizia Stradale Luca Iobbi.
- Cavaliere Daniele Luzi, Commissario della Polizia di Stato in quiescenza dal 1° giugno 2023. È stato premiato dal Viceprefetto Braga e dal Questore Fusco.
Si è quindi proceduto con la consegna del diploma di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Viene premiato Giorgio Rocchi, il quale risulta particolarmente attivo nell’ambito dell’associazionismo laico e religioso. Attualmente ricopre l’incarico di Direttore della Caritas di Ascoli Piceno, a seguito di nomina da parte del Vescovo delle diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto, Mons. Gianpiero Palmieri. In tale veste si è occupato di promuovere e attivare numerose iniziative.
Tra queste si segnalano:
- la campagna “Emergenza alluvione Emilia-Romagna”;
- la campagna “Terra Santa”, nata a seguito della guerra iniziata il 7 ottobre 2023, consistente nell’invio di aiuti umanitari alle popolazioni colpite dal conflitto;
- l’organizzazione e la gestione dell’accoglienza di ragazzi orfani provenienti dall’Ucraina;
- la campagna “Mi prendo cura”, consistente in una raccolta solidale di prodotti alimentari e per l’igiene personale da distribuire gratuitamente presso l’Emporio della Carità “Madonna delle Grazie” di Ascoli Piceno, gestito dall’Associazione di Volontariato Betania, braccio operativo della Caritas di Ascoli Piceno;
- la promozione di progetti di integrazione sociale e di collaborazione con enti locali, ambiti territoriali sociali e organizzazioni benefiche;
- la promozione dell’accoglienza e dell’inclusione sociale di persone sottoposte a misure di esecuzione della giustizia minorile;
- interventi nelle scuole per la diffusione del progetto “Cittadini della Casa Comune”, promosso dalle diocesi del Piceno in collaborazione con l’Università di Camerino, finalizzato a favorire una conoscenza e un’informazione consapevoli tra i ragazzi su temi sociali quali povertà, volontariato e accoglienza;
- iniziative di integrazione e inclusione sociale volte a favorire l’inserimento nella comunità e nel territorio delle persone accolte attraverso il Centro di Accoglienza Straordinaria gestito dall’Associazione Betania in convenzione con il Ministero dell’Interno.
Rocchi è stato premiato dal Viceprefetto Braga, dal Vicesindaco Brugni e dal Vescovo Palmieri.