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Ucraina, una novena del Sacro Cuore per i bambini rapiti, feriti e sfollati dalla guerra

(Foto Unicef/SIR)

Di M. Chiara Biagioni

“Ci inchiniamo davanti a Te con dolore e speranza. Accetta questa novena, che doniamo ai bambini ucraini rapiti, separati dalle loro famiglie, feriti nella mente e nel corpo. Che il Tuo Cuore diventi il loro rifugio, protezione, salvezza”. Una novena di preghiera per i bambini “feriti” dalla guerra, privati dell’infanzia e del futuro, segnati da paura e continuo sfollamento. A promuoverla è la diocesi di Kiev-Zhytomyr in occasione dell’Anno del Sacro Cuore di Gesù. Ogni giorno, la preghiera contiene una intenzione diversa. Dietro ogni parola, si nasconde una voragine di dolore e dietro ogni invocazione, si dà voce alle persone più vulnerabili di una società: i piccoli. Il primo giorno si prega per “i bambini rapiti e scomparsi”: “Gesù, tu che conosci ogni cuore e vedi ogni lacrima. Guarda i bambini il cui destino è sconosciuto, avvolgili nelle Tue cure, proteggili dal male, riportali a casa e guidali sulla via sicura della vita”. Il secondo giorno, la preghiera si rivolge ai bambini separati dai genitori, a quelli che hanno sperimentato la fuga e la paura, ai bambini orfani di guerra. “Sii un Padre per chi ha perso mamma e papà, asciuga le loro lacrime e riempi i loro cuori di speranza”.

(foto Unicef Ucraina)

La novena prosegue per “i bambini feriti mentalmente”, sprofondati “nella paura, nei terrori notturni, nel grido silenzioso di dolore, nella disperazione, la solitudine e l’abbandono. Dai loro pace interiore e ristabilisci la fiducia nelle persone e nella vita”. L’Ucraina che prega, si ricorda anche dei bambini che hanno riportato ferite nel corpo e mutilati dalla guerra. “Diventa una fonte di forza per loro nei momenti di dolore. Che ci siano sempre persone comprensive accanto a loro, capaci di circondarli di vera cura, amore e aiuto professionale”. Ci sono poi i bambini rapiti, portati fuori dal Paese, privati della loro identità. “Tu che sei Luce e Verità, non permettere che la memoria della loro storia, della loro lingua e dei loro antenati venga cancellata nelle anime dei bambini rapiti. Dai loro il potere di preservare la loro identità affinché nessuno possa cambiare il loro vero destino”. Si prega anche per i genitori e le famiglie che sono in attesa del ritorno dei loro figli e “per la conversione dei responsabili dei crimini di rapimento di minori. Signore, Tu sei il giusto Giudice e fonte di misericordia, ti supplichiamo: ferma la mano di coloro che commettono violenza contro gli innocenti. Che il Tuo potere operi nei loro cuori e guidi al pentimento. Metti fine ai crimini e lascia che la Tua verità brilli dove regnavano inganni e crudeltà”. L’ultimo giorno di invoca “giustizia, pace e un futuro felice per i bambini”: “crediamo che il Tuo amore possa dissipare l’oscurità dell’odio e aprire la porta a un domani luminoso e pacifico”. “Sacro Cuore di Gesù, salva i bambini dell’Ucraina”.

Kharkiv, distribuzione degli aiuti umanitari soprattutto a mamme con bimbi piccoli (Foto Ugcc)

I bambini, vittime di guerra. Secondo dati verificati delle Nazioni Unite e rilanciare dall’Unicef, dall’escalation della guerra nel 2022 sono stati uccisi o feriti oltre 3.400 bambini.  Inoltre, milioni di bambini in Ucraina continuano a subire le conseguenze delle ostilità incessanti, tra cui la vita sotto i bombardamenti, con il rischio di attacchi aerei, lo sfollamento e l’acuirsi dell’incertezza e della paura che nessun luogo sia sicuro, nemmeno quando vanno a dormire la notte. Inoltre, i servizi essenziali da cui dipendono la sopravvivenza e il benessere di bambini, adolescenti e giovani continuano a essere oggetto di attacchi, tra cui abitazioni, scuole, strutture sanitarie, sistemi energetici, idrici e fognari. Dal 2022 è stato accertato che oltre 1.780 strutture scolastiche sono state danneggiate o distrutte. Oltre alla mancanza di istruzione, i bambini e i ragazzi conducono una vita di continui sfollamenti a causa della guerra. Durante più di quattro anni di guerra furiosa, più di un terzo dei bambini ucraini – 2,6 milioni – rimane sfollato, tra cui oltre 791.000 bambini all’interno dell’Ucraina e quasi 1,8 milioni di bambini fuori dal Paese. Secondo un recente sondaggio dell’Unicef, un adolescente su tre di età compresa tra i 15 e i 19 anni ha dichiarato di essersi trasferito almeno due volte, indicando la sicurezza come motivo più comune della fuga. Anche la ricerca di un migliore accesso all’istruzione e ad altri servizi sociali è stata indicata come fattore determinante dello sfollamento. Da qui, l’appello Unicef che chiede “con urgenza” a tutte le parti di rispettare “il diritto internazionale umanitario” e garantire che “i civili, compresi i bambini, siano protetti dagli attacchi”.

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