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Questa sera il primo concerto del Grande Organo a canne della Cattedrale Madonna della Marina

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Cattedrale Santa Maria della Marina di San Benedetto del Tronto custodisce da oltre vent’anni un tesoro prezioso: un complesso di legno e metallo, che, apparentemente silenzioso, rileva tutta la sua potenza sonora durante le celebrazioni liturgiche. È il Grande Organo a canne che, con i suoi 51 registri, è il secondo organo più grande delle Marche, nonché uno degli strumenti sinfonici più significativi presenti sul territorio nazionale.

In occasione del recente restauro, l’Organo torna ad essere parte integrande della vita liturgica della comunità e per celebrare questo importante avvenimento la Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto organizza tre Concerti inaugurali a cura di Filippo Sorcinelli che si terranno tra maggio e luglio 2026 e che vedranno protagonisti alcuni dei più noti organisti a livello internazionale. Il 15 maggio si esibirà Sophie-Véronique Chauchefer-Choplin da Parigi, il 15 giugno sarà la volta dello stesso Filippo Sorcinelli insieme a Stefano Pellini, per terminare il 10 luglio con Konstantin Reymeier da Vienna.

Sophie-Véronique Chauchefer-Choplin è un’organista francese che dal 2023 ricopre il ruolo di co-titolare dell’organo della Church of Saint-Sulpice a Paris.
Nata in una famiglia di musicisti a Nogent-le-Rotrou, inizia a studiare pianoforte in giovane età e si avvicina all’organo a 14 anni. Studia presso l’École Nationale de Musique di Le Mans, ottenendo nel 1980 un riconoscimento dal Ministero della Cultura francese. Prosegue poi gli studi al Conservatoire de Paris sotto la guida di Rolande Falcinelli, vincendo il primo premio in organo e improvvisazione, oltre a premi in armonia, fuga e contrappunto.
Nel 1990, dopo ulteriori studi con Loïc Mallié, diventa la prima donna a ottenere il secondo premio per l’improvvisazione al Chartres International Organ Improvisation Competition.
Nel 1983 viene nominata organista della chiesa di Saint Jean-Baptiste-de-la-Salle a Parigi, incarico che ha mantenuto fino al 2013. Nel 1985 è vice organista titolare della Church of Saint-Sulpice sotto la direzione di Daniel Roth. Nel 2023 gli è succeduta come co-titolare insieme a Karol Mossakowski.
Dal 2008 insegna presso il Royal College of Music di London ed è stata anche visiting professor alla Yale University negli Stati Uniti.
Tiene concerti e masterclass di improvvisazione in tutto il mondo, partecipa alle giurie di concorsi nazionali e internazionali e ha pubblicato numerosi CD con le sue registrazioni.

A San Benedetto del Tronto Sophie-Véronique Chauchefer-Choplin eseguirà brani di Leon Boellmann, Franz Liszt, Albert Renaud, Denis Bedard, Charles-Marie Widor e una sessione finale di improvvisazione.

Il Grande Organo di San Benedetto del Tronto fu progettato originariamente per la Basilica della Santa Casa di Loreto, uno dei luoghi simbolo della spiritualità italiana. Nel 1947 S. E. Mons. Gaetano Malchiodi, allora Amministratore Pontificio del Santuario, avviò il progetto di realizzazione di un nuovo grande organo, basato su un disegno elaborato dal Maestro Ulisse Matthey, figura di primo piano del mondo organistico europeo. Il progetto fu poi perfezionato dai maestri Adamo e Remo Volpi, illustri organisti e didatti.

La realizzazione fu affidata alla Ditta Balbiani di Milano, erede di una tradizione organaria che aveva segnato profondamente la storia della costruzione di organi in Italia, che lo porto a termine nel 1951.

Nel 1991 l’Amministrazione Pontificia della Santa Casa decise di dotare il Santuario di Loreto di un nuovo grande organo, autorizzando lo smontaggio dello strumento Balbiani. Nello stesso anno la Cattedrale di San Benedetto del Tronto stipulò un accordo con l’Amministrazione Pontificia di Loreto per acquisire l’organo e trasferirlo nella nuova sede.

Il 14 marzo 1992 l’organo venne ufficialmente ricollaudato con un concerto inaugurale tenuto da Giancarlo Parodi.

Dal punto di vista estetico e timbrico, l’organo Balbiani della Cattedrale appartiene alla tradizione degli organi sinfonici italiani del Novecento, strumenti pensati per una grande varietà di colori sonori e capaci di affrontare un repertorio molto ampio, dalla musica liturgica tradizionale fino alla grande letteratura organistica romantica e contemporanea. Una delle caratteristiche più affascinanti di questo organo è la presenza di materiale fonico proveniente da strumenti ancora più antichi e questa stratificazione storica lo rende un documento vivente della storia dell’organaria italiana. Lo strumento conserva infatti 4 registri provenienti da un organo di Gaetano Callido, il celebre organaro veneziano del XVIII secolo e 20 registri appartenenti a un organo costruito nel 1902 da Carlo Vegezzi- Bossi di Torino.

Questo ciclo di concerti rappresenta l’occasione sia per ammirare questo imponente manufatto sia per godere della maestosità dei suoi suoni grazie alla presenza di tre interpreti di primo piano nel panorama organistico europeo.

ALTRI CONCERTI IN PROGRAMMA

13 giugno 2026 ore 21:15

STEFANO PELLINI – FILIPPO SORCINELLI – Italia

10 luglio 2026 ore 21:15

KONSTANTIN REYMEIER – Vienna

Redazione: