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Centro Famiglia San Benedetto: si pensa al futuro. Nuova sede ad Ascoli e cambio ai vertici

Centro Famiglia di San Benedetto del Tronto

DIOCESI – Una serata all’insegna della progettazione, della preghiera e della convivialità: possiamo riassumere così i bei momenti vissuti Mercoledì 6 Maggio 2026, presso i locali della Parrocchia Regina Pacis, in Centobuchi di Monteprandone, dai soci, professionisti e volontari del Centro Famiglia di San Benedetto del Tronto, guidati dal presidente Nicola Farinelli.

Un anno all’insegna della collaborazione e della progettualità

La serata si è aperta alle ore 18:30 preso la Sala San Giorgio Frassati, dove si è tenuta l’annuale Assemblea Generale dei soci del Centro Famiglia, un appuntamento fondamentale che ha riunito i membri dell’associazione per fare il punto sull’anno trascorso e delineare le strategie future.

Grande soddisfazione è stata manifestata dal presidente Farinelli per i numerosi interventi effettuati nell’anno 2025 nella sede centrale di San Benedetto del Tronto:

  • 50 le famiglie a cui è stato fornito un sostegno economico;
  • 150 gli interventi di carattere medico e psichiatrico;
  • 25 le mamme con difficoltà economiche e psicologiche aiutate attraverso il CAV (Centro Accoglienza Vita) per il sostegno alla maternità;
  • 410 gli interventi rivolti a nuclei familiari e coppie prima attraverso l’ascolto e poi attraverso l’accompagnamento nella risoluzione di varie problematiche, così suddivise: 260 psicologiche, 90 legali, 60 di mediazione familiare.

Numeri che si sommano a quelli altrettanto positivi della sede distaccata di Comunanza, dove sono stati effettuati 100 interventi per le famiglie, distribuiti su tutto il territorio montano, e 65 interventi presso gli sportelli scolastici di Comunanza – Force – Montefalcone Appennino.

Ben 800 il totale degli interventi effettuati, un numero che supera ogni aspettativa e che lascia ben sperare anche per il futuro. 

Farinelli ha anche ripercorso le iniziative salienti dell’anno appena concluso: dai corsi di formazione agli eventi aperti al pubblico, dal Giubileo della Federazione dei Consultori di Ispirazione Cristiana delle Marche a Loreto all’incontro formativo per gli operatori, educatori e catechisti con i coniugi Rino e Rita Ventriglia, dall’incontro di Preghiera Mariana presso la Cattedrale Santa Maria della Marina fino alla manifestazione organizzata lungo il Corso di San Benedetto e promossa come Porta di Speranza sul tema “Promuovere la Vita, sostenere la Famiglia”, dalla collaborazione con altre 17 associazioni del territorio ai progetti “Rigenerazione” e “Non siamo un’isola”, per chiudere con l’incontro formativo organizzatopresso il Centro Famiglia e tenuto dal vescovo Palmieri per tutti gli operatori. 

Approvato il bilancio: trasparenza e solidità

L’incontro ha registrato una folta partecipazione, a testimonianza del forte legame e dell’impegno che unisce i soci all’associazione. Ha detto, infatti, il presidente Farinelli: “I soci non sono coloro che danno solo un sostegno economico, ma forniscono anche un indirizzo“.

Nell’occasione è stato presentato ed approvato all’unanimità il bilancio consuntivo dell’anno 2025: in particolare è stata illustrata la relazione finanziaria ed evidenziata una gestione sana, trasparente e oculata delle risorse.

I numeri raccontano solo una parte della nostra storia – ha dichiarato il presidente Farinelli –, perché la vera ricchezza di questa associazione è l’impegno dei professionisti e dei volontari, che da anni permettono di sostenere tutte le attività e di chiudere l’anno con un saldo positivo, pronti ad affrontare nuove sfide con serenità. Per questa ragione la mia gratitudine va anche a loro!“.

Un modello integrato che coniuga volontariato e progetti finanziati

Il presidente Farinelli ha precisato che tutte le attività intraprese testimoniano la presenza attiva e proficua del Centro Famiglia sul territorio truentino e montano e riconfermano il suo ruolo centrale nell’essere luogo di ascolto, dialogo e sostegno per le famiglie:

“Senza peccare di presunzione, bensì con la consueta umiltà che ci contraddistingue, non possiamo negare la soddisfazione di essere stati scelti come uno dei tre consultori di ispirazione cristiana che a Roma hanno presentato il proprio modello di servizi alla comunità.

Purtroppo il volontariato, da solo, non consente quella capillarità sul territorio che permette di intercettare tutti i bisogni. Noi, quindi, abbiamo lavorato negli ultimi anni con un modello ibrido, cercando di coniugare i progetti finanziati con il volontariato, e dobbiamo dire che in questo modo siamo riusciti a mantenere i servizi offerti. Il nostro modello integrato è stato presentato come uno dei più virtuosi. Questo ci riempie di gioia, ma anche di responsabilità per il futuro“.

Prospettive Future: continuità nei progetti, novità nelle persone

A proposito di futuro, Farinelli ha concluso: “Da oggi, anzi già da un po’ di tempo, abbiamo iniziato a pensare al futuro. Il futuro, infatti, si costruisce nel presente ed è tempo per me di lasciare spazio ad altre persone. Le associazioni, infatti, sopravvivono solo se sono legate ai valori e non alle persone ed è quindi importante pensare ad un avvicendamento che presto arriverà“.

Tra i progetti cardine per il prossimo futuro, Farinelli ha parlato della nuova sede distaccata di Ascoli Piceno, che sta già muovendo con successo i primi passi. A partire dal 15 Dicembre 2025, infatti, su richiesta dell’ATS XXII è stato attivato uno sportello d’ascolto denominato “Centro per le famiglie” ad Ascoli Piceno, presso la parrocchia Santa Maria Goretti.

I soci hanno espresso grande soddisfazione per i risultati raggiunti e per l’operato del presidente Farinelli al quale hanno tributato un lungo applauso colmo di gratitudine e riconoscenza.

La Preghiera Mariana per la Pace

I presenti si sono poi diretti verso la chiesa Regina Pacis, dove, accompagnati da don Lorenzo Bruni, hanno pregato il Santo Rosario con un’intenzione particolare per la Pace.

Al termine della preghiera, don Lorenzo ha condiviso con i presenti una bella riflessione sulla pace, distinguendo tra la pace intesa come assenza di guerra e la vera pace che il Cristo Risorto infonde nel cuore degli apostoli. Per farlo ha confrontato l’Ara Pacis, il monumento romano voluto dall’imperatore Augusto, con la Santa Casa di Loreto, ipotizzando che gli artisti cristiani possano essersi ispirati ai fregi dell’altare.

Nel mondo pagano non esisteva una divinità della pace e infatti Augusto collocò l’Ara Pacis nel Campo Marzio, dedicato a Marte, dio della guerra. Era un modo simbolico per affermare che, dopo le conquiste militari, iniziava un’epoca nuova: la Pax Augusta. Questa pace fa da sfondo anche alla nascita di Gesù Cristo, ricordata nei testi liturgici natalizi che citano la situazione politica dell’impero. Tuttavia, la pace di Augusto era solo assenza di guerra e non la pace piena a cui l’umanità aspira.

Ha spiegato don Lorenzo: “La pace non si costruisce con monumenti o icone, ma con l’impegno quotidiano nelle relazioni. In quest’ottica disinnescare i conflitti con l’arma del dialogo è il compito sempre più necessario che ogni cristiano è chiamato a sostenere, con gesti concreti e anche con la preghiera“.

Un momento di condivisione all’insegna della fraternità

L’assemblea si è conclusa con un cena, condivisa in un clima di gratitudine e fraternità. Il rinfresco, a buffet, è stata un’ulteriore occasione per rafforzare lo spirito comunitario dell’associazione.

Così il presidente Nicola Farinelli ha chiuso la serata:

“Anche l’anno 2025 ci ha visti impegnati su tanti fronti, per i quali abbiamo lavorato con impegno, umiltà e spirito di servizio. Un ringraziamento speciale al nostro vescovo Gianpiero che ci sostiene e ci incoraggia, a tutti gli operatori che prestano la loro opera con slancio e dedizione ed infine anche a tutti i soci e sostenitori che ci accompagnano con la loro quota sociale, ci sono vicini con il loro affetto e ci stimolano a non mollare.

L’anno 2026 è iniziato alla grande, con nuove sfide, nuovi progetti, ma sempre con lo sguardo rivolto verso il nostro Maestro che ci ricorda che ‘Ogni cosa che hai fatto al più piccolo dei miei fratelli lo hai fatto a Me‘”.

Con il bilancio approvato e le idee chiare per il futuro, il Centro Famiglia di San Benedetto del Tronto è pronto ad un nuovo anno ricco di impegni, servizi e soddisfazioni.

 

 

Carletta Di Blasio: