ASCOLI PICENO – Si è tenuto ieri, Martedì 28 Aprile 2026, alle ore 15:00, presso la chiesa di San Pietro Martire in Ascoli Piceno, il funerale di Niko Tacconi, giovane barbiere ascolano di 34 anni, morto accoltellato lo scorso 19 Aprile.
La celebrazione è stata presieduta dal parroco don Francesco Guglietta e concelebrata da don Carlo Lupi.
Molti sono stati i fedeli accorsi alla funzione, tra familiari, amici e clienti, radunatisi per un ultimo ed accorato addio. Tra questi anche Marco Fioravanti e Massimiliano Brugni, rispettivamente sindaco e vicesindaco del Comune di Ascoli Piceno.
Omelia di don Francesco Guglietta: “Quando amiamo qualcuno, facciamo questa cosa: condividiamo Gesù”
Dopo il Vangelo, don Francesco inizia così la sua omelia:
«Dietro ad ogni nostro desiderio c’è il desiderio di Dio: quello di donare tutto di sé. Dio prende la sua vita e la offre a noi.
Ieri, dopo aver letto qualcosa riguardo la dolorosa vicenda di Niko, ho avuto modo di incontrare un suo amico che mi ha raccontato tante cose e, ascoltandolo, subito mi è venuto in mente il brano che abbiamo letto nella Messa. Mi sembrava proprio che Niko avesse questo desiderio che viene da Dio e abbia tentato di vivere ciò che fa Gesù: fare della sua vita un dono al prossimo.
In realtà, solo Gesù può fare un gesto così grande: poter gestire la sua vita e decidere di donarla per gli altri; tuttavia, dentro di sé, Niko era invaso da questo desiderio che manifestava in ogni cosa che faceva: voleva che la sua vita fosse un dono. Niko faceva questo, così da poter manifestare amore, ricevere amore ed essere nel cuore di tante persone. Questo è quello che facciamo quando amiamo qualcuno: cerchiamo di fare quello che ha fatto Gesù.
Così oggi condividiamo questo grande Mistero: un giovane uomo che, come tanti, cerca di fare della sua vita una cosa che vale la pena d’essere vissuta, un dono per gli altri; inoltre, celebriamo un amore che non solo lo ha accompagnato nel corso della sua vita, ma un amore che ora lo avvolge pienamente e che è nel cuore di ognuno di noi. Chiediamo, perciò, oggi al Signore di aiutarci a farci diventare capaci di rendere la nostra vita un regalo per l’altro».
Il saluto degli amici
A conclusione della celebrazione, don Francesco asperge ed incensa la bara e fa salire sul palco Lorenzo, un caro amico di Niko, il quale legge una lettera toccante e commuovente da lui scritta per ricordare l’amicizia forte e spensierata che li unisce. Ne viene fuori il quadro di un ragazzo disponibile e sorridente, dedito al suo lavoro e sempre pronto a prodigarsi per le altre persone: è così che Lorenzo vuole ricordare Niko.
Il tributo finale per Niko
Conclusa la celebrazione, si è tenuto un momento di raccoglimento in piazza San Pietro Martire. Qui gli amici di Niko hanno preparato uno striscione e delle torce da accendere; inoltre, sono state riprodotte alcune canzoni legate al lavoro ed alle passioni di Niko.
È stato un momento estremamente toccante, che dimostra la vicinanza della comunità di Ascoli Piceno ad un ragazzo dal cuore grande.
Le redazione del giornale L’Ancora rinnova le condoglianze ai familiari e agli amici di Niko e preghiamo per loro, affinché, nonostante la tragedia che li ha colpiti, riescano a trovare pace.