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Grottammare, intervista a Kristel Zaza, premiata (su 2500 studenti) al Concorso Nazionale “Legalità e Cultura dell’Etica”

GROTTAMMARE – In occasione della XV edizione del Concorso Nazionale “Legalità e Cultura dell’Etica”, che ha visto la partecipazione di oltre 2500 studenti e 1800 elaborati da tutta Italia, Kristel Zaza, studentessa della classe 3A CAT dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Fazzini–Mercantini” di Grottammare, ha conquistato il secondo posto grazie a una rappresentazione grafica ispirata al territorio e al desiderio di rinascita delle nuove generazioni contro degrado e illegalità.

Premiata a Palermo, ha trasformato osservazione, ricerca e passione in un messaggio visivo forte e autentico. L’abbiamo incontrata per conoscere meglio il suo percorso, tra scuola, passioni e progetti futuri.

Quando ha saputo del secondo posto, qual è stata la sua reazione?

È stata una bella emozione, anche perché non me lo aspettavo fino in fondo. Più del risultato in sé, mi ha colpito il fatto che il mio lavoro fosse arrivato davvero a qualcuno.

Che esperienza è stata per lei la premiazione a Palermo?

Molto bella e significativa. Palermo è una città che rappresenta bene il tema della rigenerazione urbana, quindi essere premiata lì ha reso tutto più reale e concreto.

Come è nata l’idea per il suo elaborato?

È nata osservando ciò che mi circonda. Le periferie spesso vengono viste solo come luoghi difficili, da cambiare o da sostituire, ma secondo me il punto non è cancellare quello che c’è. Io credo che bisogna partire da ciò che è già stato costruito, prendersene cura, migliorarlo e dargli un nuovo valore, senza abbandonarlo. Solo così si può parlare davvero di rigenerazione, perché non è distruggere e rifare, ma trasformare ciò che esiste già. Ho cercato di raccontare proprio questo.

Quanto tempo ha dedicato alla realizzazione del lavoro?

Abbastanza, tra ricerca e realizzazione. Ma più che il tempo preciso, è stato un lavoro che mi ha accompagnata: ci ho riflettuto molto anche nei momenti in cui non stavo disegnando.

Le piace disegnare anche nel tempo libero?

Sì, mi piace molto. Non è solo un passatempo, ma un modo per liberare la mente e mettere su carta le idee che mi vengono, anche senza un obiettivo preciso.

Oltre alla grafica, quali sono le sue passioni o hobby?

Mi interessa molto l’architettura e, in generale, tutto ciò che riguarda gli spazi e come vengono vissuti dalle persone. Inoltre mi piace molto disegnare, anche nel tempo libero: è un modo per esprimermi e dare forma alle idee che ho in mente.

Perché ha scelto l’indirizzo CAT?

Perché unisce tecnica e creatività. Mi piace l’idea di progettare qualcosa che non resta solo su carta, ma che può diventare reale.

C’è qualcuno che l’ha sostenuta particolarmente durante questo percorso?

Sì, e credo si veda anche nel lavoro. Ci sono state diverse persone importanti per me. In particolare il professor Roberto Tassi, che mi ha aiutata molto dandomi spunti e facendomi vedere il progetto da punti di vista diversi. Poi anche la scuola, i miei compagni di classe e i miei professori, che mi hanno accompagnata in questo percorso e mi hanno incoraggiata; la mia famiglia, che mi ha sempre sostenuta, e la mia migliore amica, che è stata sempre presente. Senza di loro sarebbe stato tutto diverso.

Che progetti o sogni ha per il suo futuro?

Vorrei continuare su questa strada, magari approfondendo l’architettura. Mi piacerebbe poter contribuire a migliorare gli spazi in cui viviamo, soprattutto quelli che spesso vengono trascurati, cercando di dare valore a ciò che già esiste.

Che consiglio darebbe a un suo coetaneo che vorrebbe mettersi in gioco ma è indeciso?

Gli direi di provarci comunque. Perché aspettare di sentirsi pronti spesso significa non iniziare mai. Anche con qualche dubbio, vale la pena mettersi in gioco: è lì che si cresce davvero.

 

La studentessa Kristel Zaza con la dirigente Saula Rosati e alcuni professori

 

 

Luigina Pezzoli: