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FOTO Cossignano, in mostra l’opera di Carlo Gentili: “Luce dall’ombra: la Vittoria sulla morte”

COSSIGNANO – A Cossignano, dopo l’esperimento felice della prima Via Crucis vivente, gli attivi mons. Federico Pompei e don Claudio Capecci stanno progettando tante iniziative, pur insediati da pochi mesi. Su idea di don Claudio è stata affidata la commissione del “Sepolcro” a Carlo Gentili, già autore di tante decorazioni per il Presepe Vivente e della Passione Vivente di Grottammare. Tale opera dovrà servire per le prossime “Via Crucis” viventi di Cossignano.

Nell’idea di don Claudio, subito accolta e condivisa dal parroco mons. Federico, il Sepolcro, che verrà utilizzato nella Settimana Santa del prossimo anno, non avrebbe dovuto solo rappresentare una tomba vuota, seppur quella di Gesù Cristo, ma avrebbe dovuto preludere a quel Sudario deflagrato che è fonte di luce e della prossima resurrezione, la Domenica di Pasqua, dunque già pieno di colori e luce.

L’opera, su tela e dalle dimensioni di 180 cm H x 260, è stata realizzata con colori acrilici, tempera, tecnica mista, perline. Raffigura quell’istante poco prima della Risurrezione, dove i colori esplodono e si irradiano dalla roccia umida del sepolcro, che rappresenta la morte fisica, e si proiettano davanti a chi guarda.

“La Vergine Maria costituisce il transetto della croce e diventa dunque una Pietà al contrario, dove la Madre è in braccio al Figlio-Dio: è Lui il protagonista di ciò che sta per accadere. Ma in quel momento Maria si trasforma in Chiesa trionfante, contemporaneamente alla Risurrezione di Gesù Cristo. È incoronata da pietre colorate, a simboleggiare la bellezza della Chiesa – ha spiegato l’autore Carlo Gentili.

“Ci sono trentatré personaggi che coronano il quadro: sono gli anni terreni di Cristo moltiplicati e trasformati in persone, nella moltitudine di tutti coloro che hanno creduto, credono e crederanno in Lui: uomini, donne, santi, un papa, un vescovo, sacerdoti, religiose e religiosi, confratelli delle confraternite locali.

Cristo non è colorato: ha ancora il sudario sindonico mentre “esce”, quasi volando, dal Sepolcro. In altre parole, ho voluto rappresentare quel silenzio poco prima della Pasqua, già carico di attesa e di speranza, nell’attimo in cui la Risurrezione si compie. Il manto di Maria è azzurro esternamente e rosso fuoco internamente, simbolo quest’ultimo della recente Passione di Gesù e dei dolori di entrambi”.

Per il parroco, mons. Federico: “Il dipinto della Pasqua, passaggio dalla morte alla resurrezione, esprime bene l’avvenimento fondante la nostra fede e il coinvolgimento di Maria, che ha ricevuto da Gesù in croce la consegna di Giovanni, rappresentata dal grande mantello celeste che abbraccia tutta l’umanità espressa dai 33 volti… Guardando il dipinto, sentiamoci tutti uniti e avvolti dall’abbraccio di Maria, inondata dal sangue del suo Figlio di colore rosso”.

Lo stesso parroco ha voluto collocare il dipinto nella Sala della Comunità di Cossignano, dove molto spesso si tengono riunioni dei vari gruppi della Parrocchia dell’Assunta, cosicché esso possa essere occasione di contemplazione e spunto di riflessione per i dibattiti e gli incontri. L’opera verrà traslata una volta l’anno, in occasione del Venerdì Santo. “Costituirà la quattordicesima stazione della Via Crucis vivente – ha spiegato don Claudio Capecci. “È il Sepolcro di Nostro Signore. Dopo Pasqua verrà riportato qui, nella Sala della Comunità, come ha voluto il parroco, mons. Federico”.

L’opera è stata collocata il 20 aprile, con la collaborazione del falegname Silvano della “Profil-Art”.

I sacerdoti hanno convocato un’assemblea parrocchiale per lunedì 4 maggio alle ore 21 nella Sala della Comunità, con la presenza dell’artista Carlo Gentili, che illustrerà e spiegherà il dipinto: “Luce dall’ombra: la Vittoria sulla morte”.

Tutti sono invitati a partecipare. Dopo la presentazione ci sarà il dibattito e verranno anche affrontate le prossime iniziative parrocchiali, ascoltando pareri e suggerimenti dei presenti.

Redazione: