Foto Domenico Spurio e Susanna Faviani
MALTIGNANO – Ogni ripartenza dopo un fermo va guardata sempre in modo positivo, con un nuovo entusiasmo, come un ricominciare, come un rinnovamento fiducioso.
Così anche per la Chiesa di San Marco Evangelista a Caselle di Maltignano, che sabato 18 aprile è stata solennemente riaperta dopo oltre un anno di lavori di ristrutturazione e messa a norma: è stata una giornata speciale.
Tanti i fedeli che, durante i lavori in corso, sono andati alla Messa nella “chiesa piccola”, così la chiamano, in attesa trepidante della riapertura dell’elegante e spaziosa Chiesa di San Marco.
A presiedere la celebrazione il Vescovo Gianpiero Palmieri, a concelebrare il parroco Don Adam Baransky insieme a diversi sacerdoti. Ha prestato il proprio servizio all’altare il diacono Alberto Fossati.
“Gesù è l’unico ad avere discepoli donne: questa è una novità enorme per l’epoca. Se riflettiamo sul passo del Vangelo appena letto, i due discepoli sono tristi, non sono convinti del racconto delle donne. Alcune infatti hanno detto di aver visto Gesù ma… loro no, non hanno visto nulla. Allora decidono, sfiduciati e silenziosi, di tornarsene a casa. Ma attenzione – ha spiegato il Vescovo delle Diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, Mons. Gianpiero Palmieri – Gesù non vuole che ce ne torniamo al chiuso di casa nostra, specie se ci andiamo con tristezza. Ecco che Gesù stesso, Risorto, pazientemente raduna la sua comunità di nuovo nel Cenacolo.
Addirittura cammina con i due discepoli, come se fosse un viandante, un compagno di viaggio che si aggrega. Loro stanno bene con Lui e gli chiedono di restare, pur non riconoscendolo subito. Si sentono felici alla sua presenza, ma non sanno il perché. Lo riconoscono solo quando, a cena, Gesù spezza il Pane. Quella morte, che sembra la fine di tutto, era un atto dovuto a Dio: solo allora capiscono. “Tutto è compiuto”, disse Lui sulla Croce. Nell’istante eucaristico si aprono i loro occhi e finalmente lo riconoscono: è Gesù che spezza il pane, è Lui che è davvero tornato. Gesù dunque raduna la sua comunità, si rivela presente, spiega e spezza il pane con i suoi amici. Guardate che questa è la storia di ogni domenica, di ogni Eucaristia. Nessun discepolo è un professionista autonomo, se non si lascia “radunare” da Gesù insieme a tanti.
In ogni Eucaristia non solo ci viene donato il corpo di Gesù, ma anche il dono dello Spirito Santo. Sentiamo la sua bellezza fuori e dentro di noi. Quando veniamo a Messa, ci inondiamo di nuovo di Spirito Santo.
Questo è il senso di costruire una chiesa. È il Signore che ci chiama a formare la comunità, ad ascoltare la Parola, a consumare il Pane eucaristico. Oggi intercede per noi San Marco, il cui Vangelo è ricco di particolari e di molti interessanti dettagli. Tutto questo lavoro per rendere così nuova e bella, funzionale e a norma questa chiesa, ci spinga ad incontrare ancora di più il Signore, a sentirci sempre di più comunità. Bisogna anche doverosamente ringraziare l’8×1000, che ci ha consentito di effettuare questi importanti lavori, come ogni anno riusciamo a fare. Adesso faremo la benedizione dell’Altare, perché dopo tanto tempo che non vi si celebra più, c’è un rito che promuove e benedice il ripristino. Grazie per essere qui, così numerosi”. Il Vescovo ha salutato e ringraziato il parroco, i presbiteri presenti e il diacono don Alberto Fossati, con gli auguri per il recente compleanno.
Durante la Benedizione dell’Altare, i fedeli hanno rinnovato insieme al Vescovo e ai presbiteri il proprio Credo. Il parroco, mons. Adam Krzyzstof Baranski, chiamato “don Adam”, di origini polacche, ha ringraziato commosso il Vescovo per il supporto spirituale e materiale e per la sua costante presenza; poi ha ringraziato l’impresa che ha portato avanti i lavori con dedizione e le tante persone che hanno volontariamente collaborato per aiutare a ripristinare la bella Chiesa di San Marco Evangelista. Interessante, prima della celebrazione, notare che il Vescovo ha bussato tre volte al portone principale della Chiesa, che si è aperto, e nessun fedele era potuto entrare prima. A varcare la soglia per primo è stato proprio il Vescovo Gianpiero, tra un applauso e la grande commozione dei presenti.
Per curiosità diciamo che il parroco don Adam cura due parrocchie: Santa Maria delle Grazie a Maltignano e San Marco Evangelista a Caselle. Don Adam, al termine, ha chiamato i bambini della prima comunione vicino al Vescovo. Alla cerimonia della riapertura e alla Messa era presente il sindaco Claudio Flamini.
Una bella festa finita con un rinfresco sul piazzale, quando le lucette che decoravano la Chiesa si sono illuminate sul calar della sera.
Il giorno dopo, domenica 19 aprile, la celebrazione delle ore 11.00 è stata presieduta dal Vescovo Coccia. Dopo il pranzo comunitario, la giornata è proseguita con i giochi popolari e la festa, nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.30, con le famiglie della parrocchia.
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