Di Eva Maria Capriotti

Prosegue la rubrica che, attraverso la poesia e la prosa, ci auguriamo possa scaldare il cuore degli ascoltatori.

Non sono d’accordo con chi sostiene che non si possa essere felici a causa dei conflitti che ci sono nel mondo, perché non è rispettoso nei confronti di orfani, senza tetto, feriti, perseguitati, gente caduta in disgrazia, ecc…
Vivere nell’afflizione come rimedio ai mali perpetuati da esseri ignobili e inumani? Non sono d’accordo.

La felicità non offende, la solarità non sferra fendenti, l’allegria non è una minaccia. Così si promuove la tristezza, come se non risaltasse già abbastanza il male! Io voglio sorrisi intorno a me, e soprattutto che abbondino per chi “dal basso ci guarda”. Con quel muso lungo chi pensi di consolare e rassicurare?
Io non ci sto a vivere nell’afflizione! Certo che ricuso il male, la violenza. Certo che voglio concretamente collaborare per un mondo migliore, dare vicinanza a chi è nel dolore, confortare, ma non senza una ventata di fiducia, di giovialità, di rinnovata speranza.

Felice, sì, felice della mia vita, di tutte le cose belle che mi circondano, delle persone straordinarie che incontro. Voglio rallegrarmi, perché la morte non è l’ultima parola e c’è speranza per ciascuno di noi.
L’umanità, che ha ricevuto l’annuncio di Pasqua, non può mostrarsi abbattuta e scorata.
Non risalta già abbastanza il male? Io voglio sorrisi intorno a me.

“Sorrisi”, dalla raccoltaVestito di caramella

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2 commenti

  • Nerina
    19/04/2026 alle 08:19

    quanto letto ed ascoltato è tutto condivisibile. Eva Capriotti oltre ad essere una poetessa che arriva all'anima, è una persona speciale che come il leggiadro volo di farfalla, riesce a lenire ed illuminare sia dolori che oscurità, dimostrando che si può aiutare chi soffre portando nelle pieghe del dolore con la leggerezza di un sorriso sia comprensione che partecipazione.

  • Michael
    21/04/2026 alle 15:12

    Tutti vogliamo vedere sorrisi intorno a noi. Chi incontriamo magari non ha tanta voglia di sorridere per mille problemi. Magari però se incrociando un viso su di lui si posasse uno sguardo, che diventasse saluto e sorriso, anche lui potrebbe sorridere. Serpeggia, invece, nella società moderna, non solo negli anziani, ma anche nei giovani, uno spettro che si chiama invisibilità. Le persone si incrociano e non si vedono, sono trasparenti. Anche tra vicini di casa si fa finta di non vedere, pur guardando con la coda dell'occhio, per paura. di non volere ascoltare l'altro come sta. *1. "Il sorriso" - Anonimo, usata da Madre Teresa* Viene attribuita a Madre Teresa, anche se in realtà è di autore ignoto: > Il sorriso non costa nulla e rende molto. > Arricchisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo dona. > Non dura che un istante, ma il suo ricordo è talora eterno. > Nessuno è così ricco da poterne fare a meno. > Nessuno è così povero da non poterlo dare. > Crea felicità in casa, sostegno negli affari, è il segno sensibile dell’amicizia. > Un sorriso dà riposo alla stanchezza, > allo scoraggiamento rinnova il coraggio, > nella tristezza è consolazione, > d’ogni pena è naturale rimedio. > E se poi incontri chi non te lo offre, > sii generoso e porgigli il tuo: > nessuno ha tanto bisogno di sorriso > come colui che ad altri non sa darlo. *2. "Il tuo sorriso" - Pablo Neruda* > Togliti il pane, se vuoi, > toglimi l’aria, ma > non togliermi il tuo sorriso. > > Non togliermi la rosa, > la lancia che sgrani, > l’acqua che d’improvviso > scoppia nella tua gioia, > la repentina onda > d’argento che ti nasce. > > È così dura la mia lotta > e torno a volte con gli occhi > stanchi d’aver visto la terra > che non cambia, > ma entrando il tuo sorriso > sale al cielo cercandomi > ed apre per me tutte > le porte della vita. > > Amore mio, nell’ora > più oscura sgrana > il tuo sorriso, e se d’improvviso > vedi che il mio sangue si macchia > le pietre della strada, > ridi, perché il tuo riso > sarà per le mie mani > come una spada fresca. *3. "Sorriso" - Alda Merini* > Il sorriso è l’inchino di un’anima. > Quando sorridi è perché ti sei accorta > che qualcuno ti ha vista. Poi c'è anche una canzone di Drupi Regalami un sorriso.

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