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La Capogruppo Lucia Fazzini ci presenta il Gruppo Scout Spinetoli 1: “Anche i genitori stanno iniziando la formazione”

SPINETOLI – Nel proseguire la nostra rubrica sul mondo Scout, oggi conosceremo meglio il Gruppo Scout Spinetoli 1, il quale ha la sua sede presso la parrocchia di San Paolo a Pagliare del Tronto.

A presentarci il Gruppo, la sua storia, le figure più iconiche, il rapporto con la parrocchia e il messaggio educativo che vuole trasmettere, sarà la capogruppo Lucia Fazzini. Capo storico del gruppo, tanto da esserne una fondatrice, dopo essere andata in “pensione” dal servizio durante il periodo del Covid, ha successivamente deciso di rimettere l’uniforme, viste alcune difficoltà incontrate dal gruppo e considerata anche la carenza di alcuni capi. Attualmente riveste l’incarico di capogruppo per mettere al servizio di una comunità capi molto giovane la propria esperienza.

Raccontami un po’ la storia del gruppo. Come nasce?
Il gruppo nasce nel 1990 dopo un’uscita fatta dal Gruppo di Grottammare presso la nostra parrocchia. L’allora parroco, don Vincenzo Giachini, era conscio dell’importanza della presenza degli Scout in parrocchia e, con l’aiuto di quattro persone che si vollero mettere in gioco, ovvero me (Lucia Fazzini), Stefania Lardani, Marika Palermi e Franco Tassoni, cominciarono gli incontri, appoggiandosi al Gruppo Scout Grottammare 1, specialmente per quanto riguardava la formazione capi e il metodo educativo proposto dall’AGESCI. Questi incontri sono andati avanti per circa due anni, fino a quando il Gruppo Grottammare 1 ha constatato che la futura Comunità Capi dello Spinetoli 1 potesse camminare da sola e, di conseguenza, aprire un gruppo proprio. All’inizio fu aperto solo il Branco e, successivamente, un piccolo Reparto con una sola Squadriglia. Con il passare degli anni il Gruppo si è arricchito e siamo arrivati ad avere più di cento iscritti in un solo anno. Ultimamente, con il cambio dei tempi, i ragazzi hanno iniziato a dare meno importanza al percorso Scout dello Spinetoli 1 e il Gruppo ha iniziato ad avere numeri molto esigui rispetto al passato; nonostante questo, l’entusiasmo delle giovani persone che si sono prestate al servizio non è venuto meno, anzi alcuni genitori volenterosi hanno cominciato un percorso di formazione per capire le regole del nostro “gioco” ed, eventualmente, entrare nella nostra Comunità Capi.

C’è stata, in questo Gruppo, qualche personalità di spicco? Sia quelle più vicine a te sia quelle che, magari, ti sono state raccontate?
Nel corso degli anni il Gruppo ha avuto capi iconici, primo fra tutti Franco Tassoni che, purtroppo, nel 2010 ci ha improvvisamente lasciato, creando un vuoto e un senso di smarrimento da parte dei capi più giovani. Ma l’insegnamento e l’esempio che lui ha lasciato ci hanno permesso di riprenderci, grazie anche all’ingresso in Comunità Capi di Roberto Rossi, anche lui, purtroppo, venuto improvvisamente a mancare nel Marzo del 2012. Dopo questi tragici avvenimenti, il Gruppo ha fatto estrema fatica a continuare, soprattutto perché i ragazzi che erano prossimi alla partenza hanno scelto di non continuare, dedicandosi ai propri studi universitari, lasciando poco ricambio a livello generazionale.

Come vive la parrocchia il vostro Gruppo?
In questo momento il Gruppo sta riprendendo i contatti con la parrocchia e le varie attività parrocchiali, dopo un anno di travagliamenti e incomprensioni con il nuovo parroco che, fortunatamente, siamo riusciti a risolvere.

Qual è il messaggio educativo che più tenete a trasmettere ai vostri ragazzi?
Vorremmo educare gli Uomini e le Donne della Partenza, capaci di vivere la propria vita in maniera significativa, felice e consapevole delle proprie capacità e ricchezze personali. Mi pare che ci stiamo riuscendo, anche grazie al rapporto con i genitori, che è tranquillo e costruttivo, perché la nostra azione educativa non termina con le tre ore pomeridiane del weekend, bensì, attraverso un continuo interscambio con i genitori, siamo in grado di seguire i nostri ragazzi anche tra le mura di casa. Ed è proprio grazie a questo rapporto di collaborazione con le famiglie, che i genitori sopracitati hanno deciso di provare il percorso di formazione proposto dall’AGESCI.

Alessandro Palumbi: Nato ad Ascoli Piceno il 05/11/2001, ho conseguito la laurea triennale in Lettere Classiche presso l'università degli studi di Macerata e sto per concludere il percorso di laurea magistrale in Filologia Classica