“In quelle fragili ossa di Francesco riconosciamo che questa nuova logica è possibile”. Lo ha affermato fra Carlos A. Trovarelli, ministro generale dei frati minori conventuali, nell’omelia pronunciata in Basilica Inferiore di Assisi in occasione dell’ostensione delle spoglie mortali di san Francesco.
“Non onoriamo delle ossa inaridite — ha detto —, ma riconosciamo in san Francesco d’Assisi un piccolo uomo, sì, ma anche e soprattutto un giovane che scoprì la vita vissuta in pienezza, un grande fatto sì piccolo per amore al Vangelo”. Commentando il Vangelo del giorno, fra Trovarelli ha contrapposto la “logica della guerra”, fatta di reazione e difesa dall’altro, alla “logica della gratuità”: “Amare con l’amore gratuito di Dio, perdonare con il cuore misericordioso di Cristo, ben oltre alle ragioni mondane”. Il ministro generale ha ricordato che al tempo di Francesco c’erano re, imperatori e grandi signori, “conosciuti oggi attraverso i libri di storia, ma ormai appartenenti al passato”: “Dell’umile vita di Francesco d’Assisi, invece, non si è mai persa la memoria, tanto che ancora oggi la sua presenza è più viva che mai”. Ha quindi evocato la firma dell’enciclica Fratelli Tutti da parte di Papa Francesco il 3 ottobre 2020 proprio in Basilica: “Per proporre a tutti una forma di vita dal sapore evangelico, ispirata alla testimonianza del Santo di Assisi”.