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Leone XIV: “quante persone si sentono da buttare, sbagliate”

“Quante persone – forse è capitato anche noi – si sentono da buttare, sbagliate”. Lo ha esclamato il Papa, durante l’Angelus di ieri in piazza San Pietro. “È come se la loro luce sia stata nascosta”, ha spiegato: “Gesù, però, ci annuncia un Dio che mai ci getterà via, un Padre che custodisce il nostro nome, la nostra unicità. Ogni ferita, anche profonda, guarirà accogliendo la parola delle Beatitudini e rimettendoci a camminare sulla via del Vangelo”. “Sono gesti di apertura agli altri e di attenzione, quelli che riaccendono la gioia”, ha osservato Leone XIV: “Certo, nella loro semplicità ci pongono controcorrente. Gesù stesso fu tentato, nel deserto, da altre strade: far valere la sua identità, esibirla, avere il mondo ai propri piedi. Respinse, però, le vie in cui si sarebbe perso il suo vero sapore, quello che ritroviamo ogni domenica nel Pane spezzato: la vita donata, l’amore che non fa rumore”. “Lasciamoci alimentare e lasciamoci illuminare dalla comunione con Gesù. Senza alcuna esibizione saremo allora come una città sul monte, non solo visibile, ma anche invitante e accogliente”, l’invito finale: “La città di Dio in cui tutti, in fondo, desiderano abitare e trovare pace”.

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