“È l’amore del Signore che spinge ad amare i sacerdoti e il sacerdozio, perché nel sacerdozio Gesù si fa vicino. Abbiamo il compito di educare a leggere con gli occhi della fede gli avvenimenti della vita”. A sottolinearlo è mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo di Cagliari e Segretario generale della Cei, durante la celebrazione presieduta nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola nel primo giorno del Convegno nazionale assistenti regionali, diocesani e parrocchiali dell’Azione cattolica. Nell’ottavo centenario della morte di san Francesco, nel luogo dove il Santo morì nel 1226, mons. Baturi ha attinto al Testamento del Santo per rivolgersi ai parroci presenti – “Il mistero della nostra esistenza non ha altro vanto della certezza della più grande misericordia di Dio” -, ma anche dallo statuto dell’Associazione per ricordare il compito dell’Assistente, “un compito comunitario” e dal Catechismo della Chiesa Cattolica. Poi, rifacendosi alle parole di Papa Benedetto XVI in occasione della conclusione dell’anno sacerdotale 2010, mons. Baturi ha ricordato come il sacerdozio sia espressione di audacia da parte di Dio, un rischio che Dio corre scegliendo i sacerdoti. “Sceglie le nostre povere persone per farsi vicino al cuore di chi si incontra”. “Il sacerdote non annuncia mai se stesso, ma la fede della Chiesa, e in essa Gesù Cristo. Cari fratelli, chi ci cerca, cerca Dio, e vuole seguirne le tracce. Non possiamo dare come cibo le nostre persone, i nostri pensieri e i nostri gusti a chi ha fame di eterno. Siamo testimoni, strumento vivo”. “È un compito grande – ha concluso – guidare questi fedeli a leggere questi nostri tempi, quest’oggi personale e sociale, per riconoscere la volontà di Dio, il grido della natura. Questo è possibile solo alla luce del Risorto, in un tempo segnato dalle guerre e dalla violenza. Abbiamo il compito di educare a leggere con gli occhi della fede gli avvenimenti della vita”. “Voi stessi date loro da mangiare” è il titolo del convegno che si svolge presso l’Hotel Domus Pacis di Assisi fino al 5 febbraio.