“Un prezioso contributo per la vita della Chiesa”. Così il Papa ha definito il Cammino neocatecumenale, nell’udienza concessa oggi ai responsabili. “A tutti, specialmente a quanti si sono allontanati o a coloro la cui fede si è affievolita, voi offrite la possibilità di un itinerario spirituale attraverso il quale riscoprire il significato del battesimo, perché possano riconoscere il dono di grazia ricevuto e, perciò, la chiamata ad essere discepoli del Signore e suoi testimoni nel mondo”, l’omaggio di Leone XIV: “Animati da questo spirito, avete acceso il fuoco del Vangelo laddove sembrava spegnersi e avete accompagnato molte persone e comunità cristiane, risvegliandole alla gioia della fede, aiutandole a riscoprire la bellezza di conoscere Gesù e favorendo la loro crescita spirituale e il loro impegno di testimonianza”. Il Papa ha espresso poi la sua “gratitudine alle famiglie, che, accogliendo l’impulso interiore dello Spirito, lasciano le sicurezze della vita ordinaria e partono in missione, anche in territori lontani e difficili, con l’unico desiderio di annunciare il Vangelo ed essere testimoni dell’amore di Dio. In questo modo, le équipe itineranti composte da famiglie, catechisti e sacerdoti, partecipano alla missione evangelizzatrice di tutta la Chiesa e, come affermava Papa Francesco, contribuiscono a ‘svegliare’ la fede dei ‘non cristiani che non hanno mai sentito parlare di Gesù Cristo’, ma anche di tanti battezzati che, pur essendo cristiani, ‘hanno dimenticato chi è Gesù Cristo’”.