“L’avvenire delle nostre Chiese e dei nostri rispettivi paesi, soprattutto in questo tempo di crisi, non deve essere succube soltanto dei calcoli e e delle analisi geostrategiche e geopolitiche”. “Pregare in favore della pace, che tutti desideriamo per il mondo intero, e in particolare per il nostro Libano, in tempi di grande sofferenza”. Si è aperta con questo invito la messa in rito maronita a cui partecipano, questo pomeriggio nella basilica di San Pietro, i partecipanti al Sinodo sulla sinodalità, in corso in Vaticano fino al 27 ottobre. “L’avvenire delle nostre Chiese e dei nostri rispettivi Paesi, soprattutto in questo tempo di crisi, non deve essere succube soltanto dei calcoli e e delle analisi geostrategiche e geopolitiche”, ha detto nell’omelia mons. Paul Rouhana, vicario patriarcale maronita. “Siate misericordioso come il vostro Padre è misericordioso”, la citazione della Parabola del Buon Samaritano, “che rimarrà la nostra bussola per testimoniare una sinodalità solidale accanto agli emarginati, alle vittime dell’ingiustizia, della povertà e dell’insicurezza, affinché continuiamo sotto lo sguardo di Gesù, oggi e durante tutto il Giubileo del 2025, il nostro percorso sinodale di discepoli missionari in tempi di crisi”.

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