Intervista a Filippo Olivieri: “Mai lasciarsi scoraggiare dagli ostacoli che si incontrano lungo il cammino”

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GROTTAMMARE – Torna oggi l’appuntamento con la rubrica dedicata agli autori locali. “Una vita in sella” è il titolo del recente libro, pubblicato da Curcio, scritto dall’imprenditore turistico grottammarese Filippo Olivieri, già assessore del Comune di San Benedetto. In queste pagine l’autore ripercorre la storia della sua famiglia dal dopoguerra a oggi, affrontando anche temi importanti come la pedofilia. Una biografia dedicata ai figli, ma anche a tutte le persone che vivono delle difficoltà con un messaggio chiaro: “Mai lasciarsi scoraggiare dagli ostacoli che si incontrano lungo il cammino”.

Nel descrivere suo padre afferma: “Al carattere duro riusciva però a opporre la sua dolcezza e una accattivante solarità verso le sue principesse, le figlie femmine che adorava” e che ha sofferto molto la percezione dell’assenza di affetto e stima nei suoi confronti. Quanto e come ha inciso l’educazione che ha ricevuto nella sua formazione umana e professionale?
La mancanza di affetto manifestato, poiché nel suo inconscio l’affetto era per tutti i figli, mi ha rafforzato e forse mi ha reso ambizioso per dimostrare quanto io potessi valere. Ogni obiettivo che mi prefissavo lo avrei voluto raggiungere. Se fossi stato più coccolato, sicuramente “avrei dormito sugli allori” e non sarebbe uscito fuori il mio carattere.

Per un periodo lei frequentò le scuole medie di Montalto delle Marche, nel collegio maschile, insieme a suo fratello minore del quale doveva aver cura. Qui si è trovato ad affrontare l’orrore della pedofilia e del bullismo.
Lei stesso afferma: “I grandi ci prendevano in giro e ci picchiavano senza motivo, così come facevano alcuni insegnanti”.
Sì, è vero, alcuni adulti ci picchiavano anche quando non avevamo commesso azioni così gravi da meritare addirittura rimproveri e schiaffi. I grandi prendevano in giro i ragazzi meno strafottenti ed educati quali io e mio fratello

Quando ha capito che avrebbe voluto lavorare e investire nel settore del turismo?
Non ho avuto scelta, è stato tutto consequenziale all’affiancamento con mio padre, ma è pur sempre un lavoro che mi piace e al quale ho puntato.

Lei dedica questo suo ultimo lavoro letterario a sua moglie Agnese e ai suoi figli Gabriele e Augusto. Cosa ricorda del momento in cui il dottore le comunicò: “Non sappiamo se suo figlio potrà superare la notte”?
Ricordo che diventai bianco, ebbi un attimo di sbandamento, ma nell’immediato mi sono ripreso e ho agito come poi ho descritto nel libro.

Cosa rappresenta per lei l’amore per gli animali, in particolare per i cavalli?
Io e i cavalli siamo una cosa sola. Mi trasmettono sicurezza e serenità e, attraverso la loro forza, la loro potenza, combatto tutti i giorni le tempeste della vita.

Oggi che rapporti ha con la politica?
Con la politica ho un rapporto diverso da tanti politici. La vedo come senso di servizio nel vero senso della parola alle persone; la demagogia non fa per me. Spero un giorno di poter dimostrare di essere un politico differente, qualora io abbia l’occasione di avere un’altra possibilità.

La ricerca della spiritualità, anche attraverso la scrittura e la pratica sportiva, sono due attività che in qualche modo le danno supporto nei momenti di difficoltà, spronandola a dare sempre il massimo.
Nella scrittura puoi esprimerti con molta trasparenza e se si è cristiani la spiritualità viene percepita. Quando pratico sport estremo con gli sci, quando vado a cavallo facendo anche esercizi con esso estremi, quando sono immerso nella natura, è in quel momento che ricevo la spiritualità e grazie ad essa riesco ad avere forza e perseveranza.

Olivieri ha pubblicato “Oceano verde” nel 2003, questa è la sua terza pubblicazione.

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