GROTTAMMARE – Proseguono le interviste nell’ambito della rubrica “Libri da leggere di autori locali” per conoscere le opere letterarie realizzate da chi vive nel nostro territorio. Questa settimana abbiamo intervistato Lucilio Santoni e Antonella Roncarolo su “Malgrado questa fine del mondo”, libro edito dal forlivese CartaCanta, 2022. Siamo nel 1969 e i protagonisti sono due giovani, Virginia nipote del presidente di una squadra di calcio e Federico tifoso di quella stessa squadra.

“Malgrado Questa Fine del Mondo”, come è nata l’idea di scrivere questo libro a quattro mani?
Lucilio – È nata da un’amicizia in primo luogo, e poi dalla comune passione per la letteratura, che io definirei lo spazio spirituale di una città, di una nazione e del mondo.
Antonella – L’amicizia e la collaborazione letteraria con Lucilio Santoni nasce da molto lontano: dalla sua preziosa prefazione per il mio primo libro “Le Vie dei Poeti” (La Stamperia dell’Arancio 2001). Per la stessa casa editrice uscì nel 2003 il libro d’arte “Ismaele”, illustrato da Cesare D’Antonio, con le nostre voci unite a quelle del poeta Francesco Scarabicchi. Nel 2021 abbiamo conversato sulla cultura nel libro “Nel cuore di ogni artiere ho infuso saggezza”

Definite questo libro una sorta di viaggio su una terra senza rimedio, ma che lascia la possibilità di redenzione.  Quanto del vostro passato, delle vostre esperienze c’è in questo libro?
Lucilio In ogni libro e, direi, in ogni parola che si scrive, c’è la propria esperienza e il proprio vissuto. Ma, allo stesso tempo, ci sono l’esperienza e il vissuto di tutti. Questo è il “miracolo” della letteratura e anche ciò che la differenzia dalle altre scritture di tipo narcisistico/nozionistico.
Antonella – È impietoso rovistare nella propria storia o nelle storie degli altri, ma ciò che è stato vissuto, resterà inspiegato o inutile se qualcuno non lo racconta. Ed è questa la forza salvifica della letteratura.

Sullo sfondo la Sambenedettese Calcio, perché questa scelta?
Lucilio – Noi siamo “antichi” e, come diciamo nel libro, per noi la Samb era qualcosa che ci rappresentava, come fosse la nostra famiglia, e quindi continuiamo a portarla nel cuore, anche se i tempi ormai sono cambiati.
Antonella – Il racconto nasce dall’idea di storie private che diventano pubbliche ed universali. Ci sembrava che il calcio, e in particolar modo l’epica della Samb, potesse rappresentare questo divenire.

Voi definite “Malgrado questa fine del mondo” un viaggio, dolce e profondo, su una terra che non ha rimedio, eppure ci lascia una possibilità di redenzione. Che messaggio volete mandare al lettore?
Lucilio – Nella tua domanda è contenuta la parola che ritengo la più bella del lessico contemporaneo: eppure. Nonostante tutto vada verso la follia e la catastrofe, conserviamo una speranza contro ogni speranza: “spes contra spem” diceva Paolo di Tarso.
Antonella – È ambizioso ritenere che un libro possa contenere un messaggio per il lettore, tuttavia solo la narrazione e la poesia possono esprimere quella speranza tanto anelata.

La vostra è una favola basata su storie vere, dunque proseguirà la vostra collaborazione? Dobbiamo aspettarci un seguito?
Lucilio – Le idee sono tante ed è già bello parlarne e costruirle nella nostra mente. Se poi avremo tempo e voglia di metterci a scrivere, sarà il compimento di un sentire e di un pensare comune, che di questi tempi sono merce rara.
Antonella – Entrambi crediamo che la nascita delle idee avvenga attraverso esperienze che transitano solo attraverso l’incontro come avviene ai due giovani protagonisti del nostro romanzo. Continueremo così a incontrarci e confrontarci, e, come scrive Fitzgerald nel finale de “Il Grande Gatsby”: “a remare, barche controcorrente, risospinti senza posa nel passato”.

Lucilio Santoni affianca alla scrittura (compresa traduzione) l’attività di conversatore teatrale. Attività che svolge creando sinfonie letterarie per l’anima e la terra, nelle quali intreccia pensieri, versi, ragionamenti, lingue di vento. Il suo ultimo libro si intitola “Legato con amore in un volume” (Inschibboleth, 2020). Antonella Roncarolo insegnante e giornalista, ha pubblicato raccolte di racconti e novelle. Scrive per il teatro, di cinema e di letteratura. Il suo ultimo romanzo si intitola “Brest. Resistenza e canti di libertà nella Polonia in fiamme” (Infinito Edizioni, 2020).

 

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