A Grottammare la cena solidale con la presentazione del progetto

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GROTTAMMARE – Erano 122 le persone che hanno partecipato alla cena di solidarietà organizzata dal Rotary Club di San Benedetto del Tronto che ha coinvolto tutti i club del “Marcuzzo” per dare vita ad una iniziativa finalizzata a supportare un nuovo progetto del Rotary Club di Nkubu, il villaggio keniota dove in passato il club di San Benedetto del Tronto aveva partecipato al progetto Global Grant di realizzazione di un pozzo nel villaggio di Isiolo. E alla conviviale, avvenuta al residence Le Terrazze di Grottammare, hanno partecipato anche le rappresentanti del club africano che, insieme ala presidente del Rotary di San Benedetto del Tronto, Maria Rita Bartolomei, hanno illustrato il nuovo progetto che servirà a garantire una adeguata istruzione in particolar modo alle ragazze dell’area di Nkubu.

Direttamente dal Kenya, infatti, all’iniziativa di martedì erano presenti la presidente del club Jennifer Mariti, la segretaria Emily Murungi e la presidente della commissione progetti Pelina Marete. Ad accompagnare la delegazione rotariana in questo viaggio nel Piceno c’era anche suor Nancy della Missione delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore che si trova nel villaggio di Archer’s Post. Presente alla cerimonia, in rappresentanza del Governatore Paolo Signore, recentemente colpito da un grave lutto, c’era l’assistente Gaetano Ronchi. Alla conviviale c’erano anche Giuseppe Paolucci, il rappresentante distrettuale Rotaract e il presidente del Rotaract di San Benedetto del Tronto Aureliano Forte.

Ospite della serata anche Sabrina Vallesi, la dirigente dell’Istituto Fazzini Mercantini e la presidente della sezione Unicef di Ascoli Piceno Silvana Guardiani. Ad accompagnare la serata sono state delle esibizioni di Tango dell’Asd Tangoterapia insieme ai ballerini Aurora De AngelisGigliola Chiappini e Aniello Rea accompagnati dalla presidente dell’associazione Patrizia Cosentino.

Presenti naturalmente i presidenti degli altri sei club del “Marcuzzo”: Alessandro Speca (San Benedetto del Tronto Nord), Alberto Forlini (Ascoli Piceno), Gianmario Cauti (Teramo), Claudio Del Moro (Teramo Nord Centenario), Domenico Onori (Teramo Est) e Olga Guardiani (Hatriaticum Picenum Roseto).

Per il Rotary Club di San Benedetto del Tronto si tratta della seconda importante collaborazione con il club di Nkubu: «E’ stato – ha spiegato la presidente Maria Rita Bartolomei – per la realizzazione di un Global Grant il cui intento è stato quello di scavare un pozzo molto profondo per rifornire di acqua potabile proprio la missione della Piccole Ancelle del Sacro Cuore dove c’è una scuola con ottocento studenti, un ospedale e l’intero villaggio di Isiolo».

Il Rotary Club di Nkubu ha proposto un nuovo progetto: «Mira a promuovere l’alfabetizzazione e l’educazione di base e anche a ridurre la disparità tra i generi nel campo dell’istruzione – ha spiegato la presidente del Rotary Club di San Benedetto del Tronto -. Un argomento quest’ultimo che rappresenta una delle principali sfide dei nostri tempi  e i sette club  del “Marcuzzo” hanno accettato di partecipare a questo progetto che si chiama “D.E.I. and empowering girls in Kenya”».

Un progetto internazionale e prestigioso presentato dalla presidente del Rotary Club di Nkubu Jennifer Mariti che ha potuto contare, illustrando le slide, sulla traduzione effettuata in tempo reale da Maria Rita Bartolomei: «Il club, nato nel 2005, ha realizzato diversi progetti legati all’emancipazione della comunità e in particolar modo delle donne – ha spiegato – collaborando con un Rotary Club statunitense ed uno canadese. Ma abbiamo anche realizzato delle attivià di conservazione ambientale adottando un fiume e piantando numerosi alberi”.

Quindi è entrata nel merito del progetto: «Riguarda le ragazze che vanno a scuola ma che non usufruiscono di accessori sanitari utili durante il ciclo mestruale e, per questo motivo, durante quei giorni sono costrette a restare a casa. Il nostro club sta provvedendo a risolvere questa situazione e a supportare le ragazze che arrivano da contesti particolarmente poveri attraverso il pagamento delle tasse scolastiche  e di tutto ciò che può servire a garantire loro una adeguata istruzione».

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