Lo storico Giuseppe Merlini racconta le origini della festa della Marina

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Proseguono a vele spiegate gli appuntamenti organizzati nell’ambito dei festeggiamenti in onore di Santa Maria della Marina. Giovedì 28 luglio, in particolare, alle ore 21:30, si è svolto presso la Cattedrale l’incontro con lo storico locale Giuseppe Merlini sul tema “Festa della Marina: incontro di sguardi”.

Queste le parole con cui il vicario generale, don Patrizio Spina, ha dato il benvenuto all’illustre ospite: “È un piacere avere nuovamente con noi il dott. Merlini, l’archivista storico di San Benedetto del Tronto. Con lui stasera scopriremo e riscopriremo la bellezza della nostra storia. Una storia di sguardi che si incontrano, si incrociano, si chiamano. Una bellezza di cui tutti abbiamo bisogno.”

L’incontro, avvolto da un’atmosfera di estremo interesse da parte dei presenti, è stato per lo più un dialogo, prima tra lo storico Merlini e don Spina, successivamente tra lo storico ed il pubblico che ha ascoltato con partecipazione e coinvolgimento. Dopo aver illustrato i principali elementi architettonici e pittorici della Cattedrale, il dott. Merlini ha ripercorso la storia di alcune figure essenziali per la nascita dell’edificio sacro, come padre Pizii e mons. Sciocchetti, ed ha raccontato ai presenti come sia nata la festa della Madonna della Marina: “Era tradizione che ogni 2 luglio si festeggiasse nella Chiesa del paese la Madonna del Carmine, finché il giovane sacerdote Giacinto Nicolai – che sarebbe poi diventato vescovo – prese una decisione rivoluzionaria: poiché si era deteriorata la statua della Madonna del Carmine, d’accordo con le autorità locali, sostituì la consueta ricorrenza con la festa della Madonna della Marina. Con l’occasione venne posticipata anche la data all’ultima domenica di luglio, in concomitanza con l’afflusso maggiore di turisti. Dunque la festa, che era nata da un discorso devozionale, si tinse di un fine anche filantropico, ovvero quello di unire tutte le persone, residenti e turisti, nessuno escluso. Si diede così il via a grandi festeggiamenti. Oltre agli appuntamenti strettamente religiosi, molti altri eventi vennero organizzati: tutto il viale Moretti, ad esempio, venne illuminato con un pallone aerostatico; furono realizzati molti spettacoli pirotecnici facendo venire i maestri fuochisti specialisti di Colonnella e Controguerra; infine si diede il via anche ad una fiera e successivamente ad una tombola che permetteva di raccogliere offerte anche per le necessità della comunità, in particolar modo dell’asilo. La fama della nostra festa, nel giro di pochi anni, divenne talmente grande che accorrevano fedeli dalle località vicine del Teramano e dell’Ascolano e venivano addirittura predisposti dei treni speciali che accompagnavano i turisti dalla capitale alla nostra città.”

Al termine dell’incontro, l’Assessore con delega alla Cultura, Pasqualina Lazzari, ha salutato i presenti con queste parole: “Questa è la mia Chiesa e in merito a questa festa molti sono gli episodi che riaffiorano nella mente. In particolare ricordo la grande devozione delle donne sambenedettesi, mogli e madri dei marinai, che affidavano alla nostra Madonna le preoccupazioni per i loro cari che andavano in mare. Poi ricordo ancora l’odore dell’alloro con cui si provvedeva a realizzare i festoni per la festa, una festa che era di tutta la città. Oggi molte cose sono cambiate: la devozione è diminuita e siamo distratti anche da altri festeggiamenti. Ringrazio perciò lo storico Merlini che ci ha deliziato con i suoi racconti, riportandoci indietro nel tempo e toccando le note del nostro cuore.”

Commosso anche il ricordo di Manrico Urbani, discendente di mons. Sciocchetti, il quale ha affermato: “Mi sento di parte, ma non riesco a tacere perché l’emozione è forte. Stasera ho rivisto mio zio curato e sono felice. Della festa ricordo che, più di 60 anni fa, era consuetudine non chiudere mai i bar. Eppure, durante la festa, appena si avvertivano i rumori degli spari, noi del Florian e anche tutte le altre attività commerciali abbassavano per mezz’ora le serrande in onore della Madonna della Marina. Era l’unico momento dell’anno in cui questo accadeva, a testimonianza di quanto questa festa fosse sentita e ritenuta importante.”

I festeggiamenti proseguiranno oggi, sabato 30 luglio, presso la banchina Malfizia quando partirà la storica processione in Mare a cui seguirà alle ore 19.00 la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Carlo Bresciani.

Domenica 31 luglio, giorno di chiusura dei festeggiamenti, si terrà alle ore 18.30 la processione dalla banchina Malfizia alla Cattedrale Madonna della Marina, dove si svolgerà alle ore 19.30 la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Carlo Bresciani.

 

 

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