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Ripatransone, Santa Maria Maddalena, Vescovo Bresciani: “Sappiamo comunicare la nostra fede?”

RIPATRANSONE – Venerdì 22 luglio il vescovo della Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto delle Marche, Sua Eccellenza Monsignor Carlo Bresciani ha presieduto la Celebrazione Eucaristica in onore della santa Patrona Maria Maddalena.

La festa di Maria Maddalena è molto sentita dai ripani che da sempre devoti alla santa patrona partecipano numerosi alle sante Messe in programma nei tre giorni di festeggiamenti. All’interno dei festeggiamenti è previsto un programma ricreativo con giochi per bambini e apertura di stand gastronomici.

Nell’omelia il vescovo Bresciani ha detto: “Celebriamo la festa della nostra patrona, della patrona della città di Ripatransone, è Maria Maddalena. Lo sappiamo…la patrona ci presenta un modello di vita cristiana, un modello che ispira tutta la vita cristiana, la vita cristiana di ciascuno di noi, di tutti i cristiani e in modo particolare, naturalmente, di coloro dei quali è patrona. Quali sono alcuni aspetti della vita di Maria Maddalena che possono essere certamente ispirati e ispiratori per la nostra vita cristiana? C’è un verbo che ritorna nelle Letture della Parola di Dio ed è il verbo “cercare”. La Prima Lettura dice: “Ho cercato l’amore dell’anima mia, l’ho cercato…”. Nel Vangelo è Maria Maddalena che cerca e Gesù che chiede a Maria Maddalena: “Chi cerchi?”. Potremmo dire che Maria Maddalena è una cercatrice di Dio e ci porta quindi a riflettere su cosa noi cerchiamo nella nostra vita; “Chi cerchi?” Potremmo pensare che questa domanda Gesù la fa a noi questa sera, la fa a me, la fa a ciascuno di noi. Chi cerco? Perché lo sappiamo bene che in base a quello che si cerca poi si trova e certamente non troveremo mai quello che non cerchiamo. Maria Maddalena cerca e cerca, certamente lo sappiamo, il Signore. Il primo giorno della settimana e cioè dopo il sabato, perché sabato non potevano, lo sappiamo molto bene, secondo la religione ebraica andare al sepolcro…Perché non si poteva…, ma il giorno dopo il sabato cioè la domenica il giorno della Resurrezione, Maria Maddalena va al sepolcro, va a cercare, quindi una cercatrice di Dio, una cercatrice di Gesù, perché? Perché lo ha conosciuto e ha imparato ad amarlo, perché lo ama…Infatti Maria Maddalena, lo sappiamo, insieme a Maria la madre di Gesù, Giovanni e pochissime atre donne, è stata l’unica che è rimasta ai piedi della croce, tutti sono scappati, ma lei la troviamo ai piedi della croce perché l’amore resta, l’amore crea una relazione profonda, una relazione che non si interrompe facilmente, quindi Maria Maddalena ci porta anche a noi a riflettere, dicevo…Lei cercava Gesù, noi chi cerchiamo? Lo cercava perché lo aveva messo al centro della sua vita, perché… Per questo è anche la prima… l’ultima a lasciare Gesù ne sepolcro e la prima a tornare. E qui nel Vangelo sentiamo descrivere quattro volte… Maria si presenta come “prima”, la prima che va al sepolcro, è la prima che poi corre a dire agli Apostoli: “La tomba è vuota, l’hanno aperta” e Pietro e Giovanni corrono al sepolcro, è la prima ad incontrare il Signore Risorto ed è la prima a tornare dagli Apostoli a dire: “Ma io l’ho visto e l’ho incontrato, risorto”. È la prima perché ha saputo cercare…È la prima…Ha saputo cercare, ma… E qui mi piace sottolineare un secondo aspetto di Maria Maddalena: ha saputo “perseverare”. Perché è questa perseveranza che le permette di perseverare ai piedi della croce, perseverare di andare a cercare Gesù nel sepolcro. Vedete…l’amore che è come i fuochi d’artificio, è un amore che non porta da nessuna parte, con i fuochi d’artificio non si cuoce nessun arrosto, si resta a bocca asciutta, belli… Ma poi si resta a bocca asciutta. È la perseveranza…e Maria Maddalena è perseverante, tant’è vero che anche se di primo acchito non ha trovato…Perché era andata per portare il balsamo ecc. Ha trovato il sepolcro vuoto…Pietro e Giovanni tornano indietro…Maria Maddalena persevera…Ed è per questo che è la prima. Allora ci dice che anche noi dobbiamo imparare a perseverare, io credo che sia una delle virtù di cui noi abbiamo molto bisogno oggi, forse ne abbiamo sempre avuto bisogno, ma oggi certamente sì, perché rischiamo di essere portati, così, dal vento dell’improvvisazione, dal non saper perseverare, dal non saper perseverare di fronte al primo vuoto che Maria Maddalena ha trovato, perché ha trovato il sepolcro vuoto e non ha trovato subito. Quando noi non troviamo subito abbandoniamo tutto e quando si abbandona non si trova più niente. I veri cercatori sono quelli che sanno perseverare, chi non sa perseverare non è un cercatore e non troverà; Maria Maddalena ci dice che dobbiamo imparare a perseverare, a perseverare quando immediatamente non troviamo, l’importante però è perseverare sulla strada giusta e allora come sappiamo perseverare noi? Maria Maddalena ci è da esempio e nella sua perseveranza incontra Gesù e nella sua perseveranza è la prima, lei, per questo viene chiamata l’ “Apostola degli Apostoli”, è lei la prima che porta l’annuncio anche agli Apostoli, prima che porta l’annuncio che ha trovato il sepolcro vuoto e poi porta l’annuncio che lei l’ha incontrato: “Ho visto il Signore” e ciò che le aveva detto. E qui è il terzo aspetto che mi piace sottolineare di Maria Maddalena, la cercatrice, colei che sa perseverare, ma colei che poi non tiene per sé, ha incontrato il Signore, certo, è molto contenta: “Maestro!”. Sorpresa, possiamo ben comprendere quanta sorpresa e quale gioia; che cosa fa? Non tiene per sé, va dai discepoli: “Ho visto il Signore”.

Sappiamo comunicare la nostra fede?
Maria Maddalena lo fa, forse e magari senza forse, dobbiamo recuperare questo coraggio di comunicare la fede che abbiamo, Maria Maddalena va e dice: “Ho visto vivo colui che era morto”. È la nostra fede, è quello che noi incontriamo quando celebriamo, è quel Gesù nel quale noi crediamo, a me pare di vedere troppo silenzio oggi su questo, una specie di mezza vergogna, una specie di pudore, quasi quasi nascondersi, Maria Maddalena ci deve ispirare in questo. Io credo che se prendiamo anche solo questi tre piccoli aspetti che ho voluto sottolineare questa sera, comprendiamo quando Maria Maddalena possa essere importante per noi perché anche noi diventiamo cercatori di Dio, perseveranti in questa ricerca per poterlo incontrare e capaci di condividere la fede in colui cha noi abbiamo incontrato e che a questo punto possiamo dire con la Prima Lettura: “In quel Gesù che è l’amore dell’anima mia”.

Patrizia Neroni: