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Papa Francesco: a Syro-Malabar Youth Leaders Conference, “è importante che scopriate le vostre radici e riceviate il testimone da chi vi ha preceduto”

(Foto Vatican Media/SIR)

“La prossima Giornata mondiale della gioventù di Lisbona avrà questo tema: ‘Maria si alzò e se ne andò in fretta’ (Lc 1,39). Dopo aver accolto l’annuncio dell’Angelo e aver risposto il suo ‘sì’ alla chiamata a diventare madre del Salvatore, Maria va subito dalla cugina Elisabetta, che è al sesto mese di gravidanza (cfr Lc 1,36-39).

Non si chiude in casa a pensare al grande privilegio che ha ricevuto e ai grossi problemi che comporta; no, Maria non si lascia paralizzare dall’orgoglio o dalla paura. Non è il tipo che per stare bene ha bisogno di un buon divano dove starsene comoda e al sicuro. Se serve una mano alla sua anziana parente, lei non indugia e si mette subito in viaggio (cfr Discorso nella Veglia, Cracovia, 30 luglio 2016)”.

Queste le parole di Papa Francesco incontrando in udienza i partecipanti alla Syro-Malabar Youth Leaders Conference, ai quali ha spiegato la fecondità dell’incontro tra i giovani e gli anziani e domandando a chi ha ancora i nonni com’è il rapporto con loro. “Mentre aprite le vostre ali al vento, è importante che scopriate le vostre radici e riceviate il testimone da chi vi ha preceduto. Voi giovani avete la forza, gli anziani hanno la memoria e la saggezza. Vi esorto a fare come Maria con Elisabetta, ad andare a visitare i vostri parenti anziani, a ricevere la loro saggezza”. Il Santo Padre ha parlato di un tesoro nascosto nelle preghiere degli anziani, citando il Magnificat di Maria ed invitando i giovani a fare della propria vita un cantico di lode, un dono per l’intera umanità, radicandosi nella tradizione e nella preghiera delle generazioni precedenti, studiando la Parola di Dio. “Maria ci insegna anche a vivere con un atteggiamento eucaristico, ossia a rendere grazie, a coltivare la lode, a non fissarci soltanto sui problemi e sulle difficoltà. Nella dinamica della vita, le suppliche di oggi diventeranno motivi di ringraziamento di domani. Così, la vostra partecipazione alla Santa Qurbana (Santo Sacrificio) e al sacramento della Riconciliazione sarà allo stesso tempo culmine e punto di partenza: le vostre vite si rinnoveranno ogni giorno, diventando lode perenne all’Onnipotente (cfr Messaggio per la XXXII Gmg 2017)”.

(Foto Vatican Media/SIR)

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