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Adriano Marinelli è tornato alla Casa del Padre

ACQUAVIVA PICENA Adriano Marinelli ha concluso il suo percorso terreno ed è tornato alla Casa del Padre, la comunità di Acquaviva Picena si unisce nella preghiera al dolore della moglie Bruna e dei figli Riccardo e Roberta. La comunità acquavivana e la parrocchia di san Niccolò perdono così un collaboratore instancabile e un amico sincero.

Fin da ragazzo e stato attivo in parrocchia: prima in quella di origine (sant’Antonio di Padova a San Benedetto del Tronto) seguendo i ragazzi della società calcistica Picena, poi come animatore e collaboratore nei campi scuola nella chiesa di san Niccolò di Acquaviva, infine come volontario presso la mensa della Caritas. Inoltre, insieme alla moglie Bruna, ha creato nella sua casa un gruppo del Vangelo della “Tenda del Magnificat”.

La comunità acquavivana saluta così Adriano: “Con te se ne va una gran bella persona, un uomo buono, molto buono, gentile, educato, discreto, un uomo di grande fede e sempre disponibile, un uomo che riusciva a capire le necessità delle persone prima ancora che quest’ultime te le chiedessero…chissà quante volte avrai messo in secondo piano il tuo stato di salute e avrai pensato al prossimo… in tutte le persone che hai incontrato hai lasciato qualche seme della tua saggezza e della tua luce, con te siamo cambiati un po’ tutti, siamo cambiati in meglio. Ora che non sei con noi, raccogliamo quei frutti nella nostra vita e la tua luce continua a guidarci. Tu ti sei affidato a Dio nei momenti belli e in quelli brutti, nei giorni più duri e tristi della prova non hai perso il tuo senso dell’umorismo e la tua allegria, riuscivi a fare battute spiritose anche quando il momento era tutt’altro che gioioso, eri tu che risollevavi il morale di chi ti era intorno, perché capivi che anche loro avrebbero voluto toglierti dal dolore, ma si sentivano inermi. Nei momenti della prova riuscivi a vedere l’impronta di Dio e di Lui ti fidavi cecamente, hai sempre fatto così…Sapevi entrare nella vita delle persone “in punta di piedi” e con il tuo sorriso sincero e le tue parole di speranza divenivi un punto di riferimento. Di te sappiamo che non ti sono mai piaciute le lacrime e allora proveremo a sorridere tutte le volte che ti penseremo e ringrazieremo il Signore per aver voluto che la tua vita si intrecciasse alla nostra.

Ci impegneremo, come tu avresti voluto, a migliorare il futuro. Ora sei sicuramente a fianco di Gesù e starai dicendo: “Quante belle parole, ma io non sono così…”. No, infatti, tu non sei così, tu sei molto di più. Ciao Adriano e grazie di tutto!”.

Patrizia Neroni: