X

Montalto, al via il progetto “Media Valle dell’Aso”

MONTALTO DELLE MARCHE – Nell’ambito del PSR (Piano di Sviluppo Rurale), la Regione Marche ha previsto l’attivazione di sottomisure per la realizzazione degli Accordi Agroambientali d’Area (AAA) da attuare con un approccio territoriale integrato. Il comune di Montalto delle Marche ha dato continuità all’Accordo Agroambientale d’Area denominato ‘Media Valle dell’Aso’, in qualità di capofila dell’aggregazione della quale fanno parte anche i comuni di Ortezzano e Monterinaldo e alcune aziende agricole del territorio. In questo contesto, verranno attivate circa dieci progettazioni da presentare in risposta ai diversi bandi delle sottomisure comprese nell’Accordo Agroambientale d’Area.

Sono state solo 5 le domande di Accordo andate a buona fine in tutta la Regione, tra cui una è proprio quella di cui Montalto è capofila e un’altra è della Val d’Aso.

Lo scopo degli AAA è quello di favorire una maggiore consapevolezza di azioni da parte degli agricoltori, e il coinvolgimento di un insieme di soggetti pubblici e privati nell’ambito di un progetto condiviso. Nello specifico, nell’emanazione dei bandi del PSR, l’Autorità di Gestione ha previsto l’attivazione di AAA finalizzati alla tutela del suolo e prevenzione del rischio di dissesto idrogeologico e alluvioni (AAA TSDA).

“Questa iniziativa rappresenta senza dubbio un segnale importante per la nostra Amministrazione riuscita a mettere insieme diversi soggetti, pubblici e privati, per uno obiettivo comune: promuovere azioni che salvaguardino, conservino e migliorino la nostra valle” – dichiara il sindaco di Montalto delle Marche Daniel Matricardi. “Ringrazio tutti gli attori protagonisti di questo importante processo, in particolare il vicesindaco Leonardi per aver coordinato con perseveranza tutte le attività. Nonostante la complessità della procedura, ci siamo impegnati per dare il via a progetti lungimiranti a favore dell’ambiente, a differenza di altri soggetti che – nel nostro stesso territorio – portano avanti impianti di dubbia utilità per la valle” – conclude Matricardi.

Redazione: