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“Francesco” di Evgeny Afineevsky: Perugini (Cnvf), “il regista russo racconta il Papa della misericordia e dell’inclusione”

“Un’opera che, almeno per la costruzione della narrazione in capitoli, sembra ispirarsi al film del maestro Wim Wenders, il documentario ‘Pope Francis. A Man of his Words’ del 2018. In verità ‘Francesco’ del regista russo Evgeny Afineevsky compie una scelta precisa, puntuale: raccontare la figura del Papa venuto dalla fine del mondo che ha fatto della misericordia e dell’inclusione l’architrave del suo pontificato”. Lo dichiara Sergio Perugini, segretario della Commissione nazionale valutazione film della Cei (Cnvf), dopo la proiezione speciale del documentario “Francesco” di Evgeny Afineevsky alla 15ª Festa del Cinema di Roma. “Il documentario di Afineevsky – spiega Perugini al Sir – fa un ampio uso di materiale di repertorio, filmati provenienti dagli archivi di Vatican Media, cui affianca anche interviste inedite a tutto campo, fuori e dentro la Santa Sede. Con un efficace mix narrativo presenta l’impegno di Francesco a favore dei migranti, degli esuli, degli ultimi, dando spazio alle sfide poste dai problemi ambientali, dalla povertà o dal capitalismo dal volto disumano. Non tralascia il capitolo della lotta agli abusi sui minori nella Chiesa”.
Nel complesso, conclude sempre il segretario della Cnvf, “ l’opera di Afineevsky è senza dubbio un buon prodotto, capace di tratteggiare il profilo di un pontefice che è proteso verso le periferie, nel dare ascolto alla comunità tutta, soprattutto agli ultimi e ai distanti. Un racconto che sulle prime appare didascalico, ma progressivamente trova una sua identità e intensità, regalando non poche emozioni. Tra i passaggi più belli, di certo quelli dedicati ai migranti, ai genocidi, alla memoria della Shoah e alla lotta agli abusi”.

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