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Centri Estivi 2020: verso un ripristino del “diritto alla socialità ed al gioco” dei minori

DIOCESI – Siamo Consapevoli che questa che stiamo vivendo non è una estate come le altre. Il lungo lockdown dell’emergenza Covid ha provocato delle ripercussioni in tutta la popolazione mondiale.
A risentire di questa restrizione forzata sono stati soprattutto i più piccoli, che andranno non solo osservati ma anche reintrodotti in contesti di positività e socializzazione. I bambini hanno perso le loro abitudini, il tempo scandito da attività quotidiane, quelle che aiutano a costruire una sicurezza e che li rendono capaci di interagire con l’ambiente.

Se è vero che c’è stata l’occasione di vivere maggiormente la famiglia, in molti casi la conciliazione dei tempi familiari con il lavoro, hanno costretto i bambini ad essere spesso davanti una tv e/o al telefonino, inoltre la didattica a distanza, se da una parte ha garantito la prosecuzione della scuola, dall’altra ha fatto in modo che dietro ad ogni PC c’era un mamma che piangeva, costretta ad inventarsi di tutto e di più per convincere i propri bambini ad essere interattivi con la “telescuola”.

In questo senso il periodo estivo, con la proposta dei Centri Estivi, può rappresentare una grande opportunità per far recuperare la socialità dei bambini attraverso una alleanza tra le istituzioni e le organizzazioni presenti sul nostro territorio che offrono questo tipo di servizio.

Il Centro Sportivo Italiano, in conformità alle linee guida emanate dall’ufficio per lo sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Dipartimento per La famiglia, al fine di garantire una ripartenza “in sicurezza” ha avviato il progetto SAFE SPORT predisponendo Protocolli – Formazione per tutti gli operatori impegnati in tale servizio.

Avere a cuore i ragazzi ed il loro destino è una responsabilità di tutti ed un investimento sul “nostro” futuro.

Redazione: