SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Centinaia di voti in poco più di una settimana: Villa Cerboni Rambelli si candida con forza ad un ruolo di protagonista nel censimento “I Luoghi del Cuore”. Il FAI – Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, lancia la 10ª edizione della campagna nazionale che si svolgerà dal 6 maggio al 15 dicembre 2020 e il Gruppo FAI di San Benedetto del Tronto chiama a raccolta la cittadinanza per dare un sostegno alla prestigiosa villa a due passi dal centro. Data l’emergenza sanitaria, in questa prima fase si voterà esclusivamente online sul sito www.iluoghidelcuore.it

Come di consueto, i luoghi più votati verranno premiati, a fronte della presentazione di un progetto concreto: 50.000 euro, 40.000 euro e 30.000 euro saranno assegnati rispettivamente al primo, secondo e terzo classificato, mentre il luogo più votato via web diventerà protagonista di un video, storytelling o promozionale, realizzato a cura della Fondazione. Per i vincitori delle due classifiche speciali sono in palio complessivamente 20.000 euro.

FAI e Intesa Sanpaolo, dopo la pubblicazione dei risultati, lanceranno inoltre il consueto bando per la selezione degli interventi in base al quale tutti i proprietari (pubblici o non profit) e i portatori di interesse dei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti potranno presentare alla Fondazione una richiesta di restauro, valorizzazione o istruttoria sulla base di specifici progetti d’azione.

Se leggiamo i numeri che hanno caratterizzato la storia di questo evento, siamo convinti che insieme possiamo farcela! Nelle nove edizioni del censimento che si sono susseguite dal 2003 al 2018, le Marche hanno registrato 3.847 “luoghi del cuore” votati sugli oltre 38.000 totali con 172.979 voti raccolti.

“L’Amministrazione comunale esprime tutta la sua gratitudine al gruppo F.A.I di San Benedetto per aver proposto e sostenuto la candidatura di villa Rambelli come luogo del cuore. E’ un bene di immenso valore, di proprietà comunale, nel pieno centro urbano ma immerso in un parco meraviglioso che di recente il Comune ha voluto affidare per la cura all’associazione Antropos che si occupa di persone con disagio mentale. Purtroppo non abbiamo i mezzi sufficienti per intervenire nel restauro dell’immobile e in tal senso è stato presentato un progetto per ottenere la collaborazione della Fondazione Carisap. Ma il successo dell’iniziativa lanciata dal F.A.I. costituirebbe un formidabile incentivo per accelerare nel progetto di recupero”.

Questo il link diretto per votare Villa Cerboni Rambelli:  www.fondoambiente.it/luoghi/villa-e-parco-cerboni-rambelli?ldc

 

Nascosta alla vista dei passanti , sconosciuta a tanti sambenedettesi, in una mattina di novembre, nell’occasione delle Mattinate Fai, con gli alunni dell’IC Centro, la Villa ha riaperto le braccia odorose del suo Parco e ha mormorato la sua storia, a tratti dolorosa, ma ha  parlato anche di speranze e di rinnovati entusiasmi,  che diano alla città un fresco respiro e il gusto di camminare di nuovo tra i suoi giardini.

Ci sono dei luoghi speciali dove il cuore si alleggerisce e senti un’avvolgente sensazione di calore! E allora pensi che vale la pena tentare , ridar loro  la vita e consentire a tutti di riprendere il filo dal punto in cui si è interrotto.

Questo è il regalo che vogliamo fare alla gente di San Benedetto se ci aiuterà, votando tante volte , perché i sogni sono belli ma si realizzano con la fattiva collaborazione di tutti.

La villa, che costituisce un tipico esempio di edilizia signorile dell’ottocento, viene costruita intorno al 1870 dal Dottor Angelo Cerboni-Baiardi, su un terreno dell’allora contrada Giardino. Ha una struttura in muratura di laterizio intonacato, ed è composta da un corpo centrale, a pianta quadrata, di tre piani al quale si affiancano due corpi laterali rettangolari, di soli due piani, che terminano con due terrazze che affacciano sul mare Adriatico ad est, sul paese a nord e sulla campagna circostante nelle altre direzioni.

Il parco, di circa 11.600 mq,  suddiviso in spazi geometrici regolari collegati da eleganti vialetti pavimentati e perimetrati da balaustri e siepi, presenta una notevole varietà di essenze arboree, molte autoctone. Dal 2001, dopo la scomparsa nel 1998 dell’ingegner Rambelli, ultimo proprietario, la villa, per disposizione testamentaria di quest’ultimo, è patrimonio del Comune di San Benedetto.

La costruzione sorge accanto all’Ospedale, su una strada trafficatissima  qual è la Statale Adriatica e quindi mai si immaginerebbe, già dal primo ingresso nel giardino, di poter godere del silenzio oltre che della eleganza neoclassica di casa Rambelli. In una intervista di circa 10 anni fa, Cristiano Marchegiani, docente di architettura all’Università di Ascoli, tra le altre cose dichiarava di aver avuto il piacere di conoscere i gentilissimi padroni di casa Rambelli e di aver potuto ammirare in quella casa arredi, libri, stampe, oggetti ed opere d’arte che gli sembrarono di particolare bellezza. La qualità dei mobili d’epoca di casa Rambelli, del resto, era già nota agli intenditori, da quando Maddalena Trionfi Honorati aveva pubblicato nel 1971 il repertorio illustrato “Il mobile marchigiano” (Milano, Görlich Editore). L’opera rivolgeva l’attenzione a collezioni importanti tra le quali quella   Rambelli, segnalando in essa alcuni pezzi singolari ed importanti.

In tanti negli anni scorsi hanno sostenuto una candidatura di villa Cerboni Rambelli ai “Luoghi del cuore” al fine di far conoscere a tutti una dimora storica così bella e pronta ad essere goduta da tutti! Su proposta del nostro gruppo e con il sostegno dell’Amministrazione comunale, è giunto finalmente il tempo di presentare questo gioiello ai sambenedettesi affinché lo conoscano e lo amino.

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