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Don Marco Farina ai suoi nuovi parrocchiani: «Gesù mi ha salvato dagli inferi, spero di riuscire a trasmettervi il Suo messaggio di vita»

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una parrocchia di periferia, ma con al centro un grande cuore. La comunità di San Giacomo della Marca, quartiere Fosso dei Galli, lo ha nuovamente dimostrato mercoledì sera, partecipando in massa alla celebrazione eucaristica per l’insediamento del nuovo parroco: Don Marco Farina. Una cerimonia nel corso della quale è stato anche salutato l’ormai ex parroco: Don Vittorio Cinti. La fase di passaggio che sta caratterizzando questa porzione della Diocesi truentina è stata descritta nel messaggio letto a nome della Comunità parrocchiale.

La celebrazione era presieduta dal vescovo, Carlo Bresciani: presente insieme al vicario, Don Patrizio Spina e ad altri sacerdoti. Nella sua omelia, il vescovo ha rimarcato la gratitudine sua e della comunità nei confronti di Don Vittorio  «che termina il suo servizio pastorale in questa parrocchia, dove ha speso tante energie, anche per la sistemazione della chiesa». Proseguendo, monsignor Bresciani ha augurato a Don Marco ed a tutti i suoi nuovi parrocchiani, che il loro cammino di fede diventi sempre più un cammino inclusivo di tutti.

«Vedo con gioia che qui sono presenti tanti giovani – ha aggiunto il vescovo -. E’ molto bello, perché l’aspirazione della Chiesa è quella di diventare inclusiva di tutti. Prego, perché don Marco trovi la vostra corrispondenza, la vostra pronta collaborazione, perché il prete da solo non fa la comunità, ma la comunità è fatta dal sacerdote con tutti i fedeli che insieme si aiutano, cercano di capirsi all’interno delle loro diversità, ma sapendo che c’è qualcosa di molto più profondo che ci unisce. Ossia quest’unica Fede nella presenza del Signore Gesù dentro la nostra comunità. Ed è in questa presenza che il nostro cammino non guarda solo al passato, non si ferma al presente, ma con grande coraggio e fiducia va verso quel futuro che il Signore Gesù ci mostra, ci affida e rende fecondo per tutti noi».

Molto toccante il discorso di saluto pronunciato dal nuovo parroco. Rivelando all’Assemblea di aver trascorso una giovinezza difficile, Don Marco si è augurato che la sua presenza a San Giacomo della Marca sia d’aiuto ai parrocchiani, soprattutto per far scoprire la forza salvifica di Gesù Cristo: «A 18 anni – ha detto il sacerdote – ho passato un periodo molto brutto della mia vita. Quando Dio disse ad Adamo ed Eva che, peccando, avrebbero sperimentato la morte, questo mi è avvenuto. E Gesù, dopo la morte in Croce, è disceso negli inferi e poi è risorto. Gli inferi sono stati il punto più basso della discesa e l’inizio della risalita. Beh, il mio incontro con Gesù è stato proprio lì, lui mi è venuto a prendere e mi ha portato fuori dagli inferi. Per quella mia esperienza di allora, oggi so che Gesù Cristo è la resurrezione e la vita, so che è colui che guarisce, che libera e ci fa vivere liberamente. La mia presenza in mezzo a voi possa farvi conoscere Gesù Cristo così com’è veramente».

Mentre il sindaco Pasqualino Piunti si è concentrato sul ruolo delle parrocchie nella società moderna: «Le parrocchie, soprattutto questa, rappresentano un punto di riferimento per tanti cittadini – ha detto il sindaco Pasqualino Piunti, nel suo discorso di saluto -. In un momento storico dove le certezze vengono sempre meno e anche la parte politica, a volte, non è da prendere da esempio, credo che l’unica certezza sia rappresentata dalla solidarietà: valore che, da sempre, caratterizza le nostre parrocchie».

Marco Braccetti: