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Cocciò dell’Iss Capriotti: “San Benedetto non è una città per giovani”

Massimiliano Cocciò

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ancora un tuffo nel mondo della scuola, ascoltandone i protagonisti.
Leggi le interviste a:
– Liceo Classico, Rappresentante Sciamanna: “San Benedetto ha un grosso bisogno di un luogo di associazione giovanile”
– San Benedetto, rappresentante Alberghiero, Tavoletti: “Il problema più significativo del nostro istituto è la dispersione scolastica”

Ecco oggi la voce di Massimiliano Cocciò rappresentante d’istituto dell’Iss Capriotti, alias Ragioneria.

L’anno scolastico è ormai in dirittura d’arrivo, che bilancio possiamo trarne dal “Capriotti”?
«Innanzitutto vorrei ringraziare la redazione dell’ancora on Line per aver dato a noi rappresentanti d’istituto la possibilità di poter parlare di argomenti riguardanti l’organizzazione scolastica e la società di oggi. Diciamo che è stato un anno del tutto soddisfacente. A dicembre sono stato eletto rappresentante d’istituto e con i miei colleghi siamo riusciti ad organizzare delle assemblee d’istituto in grado di coinvolgere gli studenti, soprattutto grazie alla presenza di ospiti d’eccezione come il noto dj della zona Gianni Schiuma. Sono già 3 o 4 anni che le nostre assemblee d’istituto si svolgono in una struttura esterna dall’edificio scolastico. Una struttura come il palazzetto dello sport in grado di contenere i circa 1100 studenti dell’Iss Capriotti, in questo modo abbiamo eliminato la divisone tra biennio e triennio ponendo tutti gli studenti sullo stesso piano.

Quali sono i problemi più significativi che si registrano nella vostra scuola? Come migliorarli?
«In qualità di rappresentante posso dire che quest’anno rispetto agli altri anni, la condizione della struttura scolastica è sicuramente migliorata e questo non può che andare a favore degli studenti. Prima i problemi più significativi riguardavano soprattutto i bagni, poiché le strutture non erano adatte e gli studenti se ne approfittavano “decorandoli” con scritte di ogni genere. Grazie però al bilancio partecipativo questo problema è stato risolto, disponendo la scuola di bagni di ultima generazione. Nonostante ciò però quest’anno si sono registrati 5-6 piccoli atti di vandalismo, aspetto che influisce in modo negativo sull’immagine della scuola. Come affrontare questo problema? Bisognerebbe per prima cosa rendere le classi meno numerose in modo da poter consentire al professore di svolgere la lezione in maniera più professionale, successivamente capire quale sia il motivo di fondo che porta un ragazzo a commettere questi atti e terza cosa se si dovessero registrare altri episodi del genere prendere dei provvedimenti disciplinari».

Come vivete voi studenti l’ora di religione?
«Ogni studente vive l’ora di religione in modo diverso. Sicuramente c’è chi è interessato alla lezione e segue il professore con attenzione ma c’è anche chi preferisce stare in disparte a fare altro. Al giorno d’oggi a mio avviso l’ora di religione non è più come quella dei nostri genitori. La società si è evoluta e di conseguenza gli argomenti di cui trattare sono differenti. Secondo la mia esperienza da studente ,oggi un professore, in questo caso di religione, deve essere bravo a trattare argomenti di attualità. Dunque non ci si deve soffermare soltanto su argomenti che riguardino la Fede ma è necessario per coinvolgere i ragazzi che un insegnante sappia spaziare le lezioni su più argomenti».

Allargando lo sguardo fuori dalle mura scolastiche, secondo te quali sono le principali problematicità di San Benedetto e come andrebbero affrontate?
«Penso che San Benedetto sia una città che potrebbe rendere molto di più. È un luogo invidiabile, un luogo dove godersi la vita lontano dal chiasso delle grandi città. Il problema è che a mio avviso San Benedetto non è una città per giovani, un giovane non ha futuro in questo posto. Non esistono delle iniziative in grado di coinvolgere i ragazzi. Un giovane d’oggi vuole essere partecipe all’interno della società, vuole dire la sua e ovviamente vuole anche divertirsi. Anche se risulterò banale, quest’età non ritornerà più, dunque penso sia inammissibile cancellare i pochi eventi estivi della nostra zona per paura che si creino disordini, un esempio è  la cancellazione della celebre “Notte Bianca”. Concludo dicendo che i giovani devono venire prima di tutto perché sono il futuro».

Il tema del trasporto pubblico è sempre particolarmente sentito. Numerose iniziative studentesche ne hanno sottolineato le carenze. Com’è la situazione? Ci sono miglioramenti?
«L’argomento mezzi pubblici è sempre un argomento difficile da trattare. Dopo l’affiliazione con la FiFa Security sicuramente la sicurezza all’interno dei mezzi è migliorata ma ancora persistono problemi legati al sovraffollamento degli autobus e problemi riguardo la puntualità degli stessi, che a volte non permettono ai ragazzi di arrivare in orario a scuola»

La Maturità è ormai imminente, come rappresentante d’istituto che augurio puoi fare ai maturandi dell’Alberghiero e, più generalmente, a tutti gli studenti del Quinto?
«Diciamo che quest’anno l’argomento maturità è stato un tabù fino a pochi mesi fa e questa situazione di certo non ha aiutato gli studenti. Nonostante ciò, in qualità di rappresentante d’istituto non posso che augurare agli studenti un grande in bocca a lupo».

Marco Braccetti: