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BRUXELLES – Prosegue su scala continentale il lento recupero dei posti di lavoro, nonostante la crisi economica non sia ancora alle spalle. Eurostat segnala oggi che il tasso di disoccupazione nella zona euro (19 Paesi della moneta unica) a giugno 2016 si è fissato al 10,1%, stabile rispetto al mese precedente, mentre il dato un anno prima (giugno 2015) si collocava all’11,0%. Nell’Ue28 la situazione è migliore: la disoccupazione a giugno era all’8,6%. Eurostat stima che nell’Ue le persone in cerca di lavoro siano attualmente 20 milioni 986mila, di cui 16 milioni nella zona euro. Rispetto a un mese prima si sono recuperati 91mila posti su scala Ue e, nel corso di un anno, la disoccupazione totale è scesa di ben 2 milioni e 114mila persone. Resta il dato, preoccupante e diffuso, della disoccupazione giovanile, che su scala comunitaria raggiunge il 18,5%, mentre nella zona euro supera il 20%. Una analisi dei dati nazionali pone oggi Malta in cima ai Paesi virtuosi, con la disoccupazione più bassa mai registrata: 4,0%. Seguono Repubblica ceca (4,1%), Germania (4,2), Regno Unito (4,9) e, ancora, Ungheria, Danimarca, Paesi Bassi, Lussemburgo, Austria, Polonia. Sopra la media Ue si trovano invece Grecia (tasso più elevato: 23,3%), Spagna (19,9%, ma con progressive e forti contrazioni della disoccupazione), Croazia (13,2), Cipro (11,7), Italia (11,6) e Portogallo (11,2).

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