Confessione

PAESI BASSI – Nel quadro dell’anno santo della Misericordia, la Conferenza episcopale olandese ha fornito alle parrocchie alcuni suggerimenti circa la confessione dei bambini. “Il Papa auspica che il sacramento della penitenza e della riconciliazione sia riscoperto e chiede che noi lo offriamo ai bambini che hanno ricevuto la prima Comunione”, scrive nella lettera di accompagnamento al testo mons. Rob Mutsaerts, vescovo ausiliare di Den Bosch e delegato per la catechesi. Infatti, “quando i bambini sono abbastanza grandi per ricevere la prima Comunione, cioè di distinguere tra il pane comune e il pane consacrato,  lo sono anche per ricevere il sacramento della Penitenza e della Riconciliazione, perché sanno rendersi conto che alcune cose che hanno fatto non andavano bene”, spiega il vescovo. Per i bambini non si può parlare di peccati gravi, ma importante è “pensare regolarmente a che cosa non vada bene ed esprimere il proprio dispiacere”. È infatti una strada anche per rendere le persone virtuose, importanti per la società, perché “sanno rammaricarsi e sforzarsi di fare meglio in futuro”. Occorre perciò fare in modo che la confessione sia vissuta con interesse dal bambino, evitando il vissuto di molti cattolici olandesi che “hanno brutti ricordi di quando bisognava andare obbligatoriamente al confessionale”: non si ricorra quindi alla “lista dei peccati” o non si costringa a “confessare particolari peccati”, ma si aiutino i più giovani a “sperimentare il perdono nella confessione”.

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