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La Caritas diocesana si presenta: vestiario, mensa, ascolto, accoglienza e molto altro

DIOCESI – La Caritas diocesana è l’organismo pastorale che ha il compito di animare le comunità ecclesiali al senso di carità verso le persone e le comunità in situazione di difficoltà e al dovere di tradurlo in interventi concreti con carattere promozionale e ove possibile preventivo. La Caritas cerca di essere attenta al territorio, con i suoi abitanti, le Istituzioni, i servizi, le diverse realtà sociali, e si impegna a collaborare in maniera sinergica con quanti si occupano di servire l’uomo, specie se povero. Memori della parola di Gesù che quando si fa l’elemosina non si deve suonare la tromba, anzi è bene che resti segreta (Mt. 6.2-4), si intende portare a conoscenza dell’attività svolta nello scorso anno semplicemente per sensibilizzare il popolo di Dio e la comunità civile sulle povertà di tanti fratelli e sorelle e per sollecitare, specie tra i giovani, l’impegno nel volontariato. In questa relazione non si prende in considerazione l’attività delle diverse Caritas parrocchiali che operano nel territorio della Diocesi.

L’EQUIPE DELLA CARITAS DIOCESANA
Per sperimentare in primis il valore della comunione, per dar corpo al principio di corresponsabilità e per sviluppare competenze diversificate, sotto la presidenza del Vescovo, la Caritas Diocesana lavora in equipe. Essa è composta dai responsabili dei diversi servizi e si incontra ogni lunedì per la Celebrazione dell’Eucaristia e per la programmazione del lavoro settimanale. Di essa fanno parte: il direttore, il diacono don Pino, le Suore del Piccolo Fiore di Betania, il tesoriere, il responsabile della logistica, i responsabili dell’OSPO, del Centro di Ascolto, degli Alimenti, della Cucina/Mensa, delle docce/barberia, della casa di Accoglienza.

SERVIZI ALLA PERSONA
I servizi alla persona presenti alla Caritas diocesana sono:
 il CENTRO DI ASCOLTO (dal lunedì al sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00; al pomeriggio martedì – mercoledì – giovedì dalle 16.00 alle 18.00);
 la MENSA: ogni giorno (lunedì – domenica) ore 13.00;
 le DOCCE: Lunedì – Mercoledì – Venerdì ore 10.00 – 12.00;
 la BARBERIA : lunedì 10.00 – 12.00;
 il POLIAMBULATORIO: Mercoledì – Giovedì – Venerdì ore 16.00 – 18.00: per visite mediche; per appuntamenti visite specialistiche, per medicinali;
 il VESTIARIO ADULTI: distribuzione: lunedì – mercoledì – venerdì ore 10.00 – 12.00: raccolta: martedì – giovedì ore 10.00 – 12.00; il VESTIARIO BAMBINI (“Armadio dei piccoli” in Via Forte 16 – S. Benedetto Tr.) distribuzione: lunedì – Venerdì ore 9.00 – 11.30 ; raccolta: giovedì ore 9.00 – 11.30;
 la CASA ACCOGLIENZA DONNE : colloqui il lunedì ore 16.00-17.00;
 La CONDIVISIONE VIVERI : lunedì – mercoledì – venerdì ore 10.00 – 12.00;
 Lo SPORTELLO LAVORO UOMINI: martedì ore 16.00 -18.00;
 Lo SPORTELLO LEGALE: Giovedì ore 16.00 – 19.00.
 L’OsPo (OSSERVAZIONE DELLE RISORSE E DELLE POVERTA’)

2. L’OsPo (OSSERVAZIONE DELLE RISORSE E DELLE POVERTA’)
Responsabile: sig. Emanuele Arrigoni. L’OsPo si occupa di raccogliere ed elaborare i dati relativi alle persone che si rivolgono alla Caritas Diocesana e alle Caritas Parrocchiali con l’obiettivo di leggere la realtà della povertà vissuta quotidianamente. La raccolta dei dati non è ossessiva e viene fatta sempre nel massimo rispetto della volontà della persona con cui si viene a contatto. Quindi non essendo l’obiettivo quella della Caritas di tracciare tutti i colloqui ma di relazionarsi con la persona, i dati raccolti non si possono considerare assoluti nella rappresentazione di tutte le situazioni venute a contatto con la Caritas Diocesana. Fase Tecnica: la raccolta dei dati avviene mediante l’utilizzo di una scheda anagrafica ampliata con l’elenco delle varie povertà standardizzate per motivi statistici e sempre nel rispetto delle norme sulla privacy. Oltre alle informazioni anagrafiche vengono rilevati tre macrogruppi:
• BISOGNI: elenco di povertà rilevate dall’operatore e che si trovano alla base delle problematiche della persona ascoltata
• RICHIESTE: elenco delle varie tipologie di richieste che vengono effettuate dalle persone ascoltate
• INTERVENTI: elenco delle risposte con cui la Caritas risponde alle richieste o meglio per cercare di risolvere il bisogno che ne sta alla base

Le persone censite finora nel nostro database (attivo dai primi anni del 2000) sono 9.600 di cui 9.499 gestite dalla Caritas diocesana e le altre dalle Caritas parrocchiali. I dati in possesso dell’OSPO per l’anno 2015 registrano il passaggio al centro di ascolto della Caritas diocesana di 576 persone di cui 122 sono i nuovi censiti.

CENTRO DI ASCOLTO
Responsabile: sig.ra Anna Mirti. Il Centro di ascolto della Caritas diocesana è il luogo privilegiato in cui si intessono relazioni con i poveri, maestri e pulpito del parlare e dell’agire di ogni Caritas. All’interno del Centro di ascolto diocesano operano volontari che lavorano in équipe. Il suo “fare” prevalente è l’ascolto, cuore della relazione di aiuto, dove chi ascolta e chi è ascoltato vengono coinvolti, con ruoli diversi, in un progetto che, ricercando le soluzioni più adeguate, punta a un processo di liberazione della persona dal bisogno. Il Centro di ascolto diocesano non è sostitutivo di quelli parrocchiali, vicariali, zonali ecc… e non assume alcun ruolo di delega da parte delle parrocchie. Piuttosto, svolge, al fianco del servizio ai poveri, un servizio di animazione della comunità cristiana espressa soprattutto dalle funzioni di: -sussidiarietà: rivolge il suo servizio a persone che vivono in condizione di povertà che ancora non hanno trovato accoglienza e ascolto nella comunità parrocchiale – e di stimolo: svolge il suo servizio di ascolto in continuo dialogo con i Centri di ascolto parrocchiali, vicariali o zonali ma anche con le istituzioni.

SPORTELLO LAVORO
Responsabile: sig. Bruno Perosa. Lo sportello collabora con il Centro di ascolto per quanto riguarda la ricerca di lavoro. I colloqui avvengono ogni martedì dalle 16.00 alle 18.00.
Nel 2015 ci sono state 116 nuove richieste di lavoro.

LA CASA DI ACCOGLIENZA
Responsabili: Anna Maria Sgattoni e Giuliano D’Ercoli. La Casa d’accoglienza è una struttura che all’interno della Caritas Diocesana accoglie donne maggiorenni che momentaneamente si trovano prive di alloggio per svariati motivi: perdita del lavoro, rifiuto da parte della famiglia, senzatetto ecc. Per regolamento interno non possono usufruire dell’accoglienza chi ha dipendenze di vario genere, come alcol, droghe e psicofarmaci. La casa è gestita da un’equipe formata da due responsabili, una psicologa, un’assistente sociale e dei volontari che in alcune ore del giorno frequentano la casa e le ospiti; questo per cercare di creare relazioni e appianare le difficoltà che spesso, tra persone con storie diverse e dolorose, sono presenti. La suddetta casa svolge la funzione di prima accoglienza, per un periodo massimo di 30 giorni, fatta eccezione per i casi in cui l’ospite ha un progetto a breve termine (massimo altri 30 giorni di proroga) a discrezione dell‘equipe che valuterà la motivazione. Le ospiti possono usufruire della mensa, dell’emporio abiti e dell’assistenza medica a carico di medici volontari. Collabora anche con altre associazioni che si trovano sul territorio: On the Road e Casa delle Genti, da breve tempo si è in rete con altri enti caritative. La casa e l’équipe hanno il sostegno e la collaborazione delle suore che vivono all’interno della struttura, grazie a loro tutti noi volontari possiamo contare sul controllo e sul rispetto del regolamento.

L’equipe lavora all’interno della casa da Maggio 2015 e ha accolto finora 30 ospiti circa, di queste alcune sono rientrate in attesa di lavoro.

CONDIVISIONE VIVERI
Responsabile: sig. Giuseppe Paci. Il reparto viveri si occupa del rispetto delle leggi HCCP e delle attrezzature dispensa viveri-mensa e distribuzioni viveri. Cura il rapporto con i fornitori AGEA per alimenti e frutta, gestisce i cibi AGEA, stabilisce la quota dei cibi AGEA pro-capite, riceve ordine di acquisto dalla mensa e li approva con il tesoriere, fornisce dati annuali delle presenze alla mensa e distribuzione viveri. Il servizio si divide in tre settori:

• Distribuzione viveri alle famiglie (responsabile Tiziana): distribuisce i viveri provenienti dall’AGEA e dalla dispensa necessari alla struttura e alla mensa; controlla la scadenza dei cibi, tiene i registri contabili AGEA e frutta e verdura, gestisce codici fiscali e documenti ISEE, controlla giacenze magazzino ogni 15 giorni.
• Dispensa (Responsabili Suore): riceve prodotti IPERCOOP, organizza e gestisce raccolte generi alimentari, ritira e registra frutta con relativo registro e fax prefettura, gestisce merce acquistata; ordina e dispone del vettovagliamento ( piatti, bicchieri, posate), gestisce frigoriferi (registro ecc.), controlla e gestisce pulizia e attrezzature sala mensa.
• Cucina (Responsabile: Pina ): riceve assegnazione cibi AGEA e dalle raccolte, emette richieste di acquisto per viveri e le consegna al responsabile viveri, organizza il menù della settimana e la turnazione degli incaricati della cucina.

Nel 2015 sono stati distribuiti vivere a 9.237 persone.

SERVIZIO DOCCE E BARBERIA
Responsabile: Tonino Pezzuoli. Il servizio offre la possibilità a quanti vivono in strada o alle persone di passaggio di poter usufruire delle docce ed offre vestiario pulito. E’ gestito dall’Unitalsi diocesana attraverso un gruppo di 5 volontari. Dal mese di dicembre è in funzione il servizio di barberia grazie alla disponibilità di alcuni parrucchieri della città coordinati da Marco Speca.

Nel 2015 sono state registrate 1026 docce. Mentre il servizio del barbiere iniziato nel mese di dicembre ha accolto 59 persone.

SERVIZIO VESTIARIO
Responsabile: sig.ra Milena Crescenzi. Il servizio vestiario raccoglie dalle persone donatrici e distribuisce alle persone bisognose il vestiario (vestiti, scarpe e biancheria intima) e materiale di altro genere (biancheria da letto, biancheria e utensili per la casa, piccoli elettrodomestici). Nei giorni di distribuzione i volontari del servizio ricevono le persone in un clima di accoglienza e affabilità. L’attenzione alla persona nella sua interezza consente di rispondere alle richieste specifiche, nei limiti della disponibilità di materiale, ascoltando le singole esigenze legate alle abitudini, le tradizioni e il contesto di vita. Mettendo la persona nella condizione di poter prendere ciò che più gradisce, nel limite di quantità stabilite da un regolamento interno, il servizio si caratterizza dentro questo spirito di accoglienza in cui il “dare” è l’espressione di un incontro cordiale che accade tra le persone richiedenti e i volontari. Allo stesso modo per quel che riguarda la relazione con le persone donatrici. Le energie vengono spese anche affinché chi dona sia consapevole e possa toccare con mano il servizio che attraverso il gesto di carità vissuto personalmente contribuisce a realizzare. Rendere consapevole chi dona inoltre evita che il punto di raccolta sia considerato una sorta di “discarica” di vestiario.

Nel 2015 sono state registrate 1570 presenze.
Alla Caritas si è coscienti che non si è in grado di rispondere ad ogni richiesta di aiuto, si cerca soltanto di porre dei ‘segni’ al fine di sensibilizzare le istituzioni a farsi carico dei bisogni e delle necessità della gente specie dei più poveri.

Tutto quanto viene realizzato grazie all’impegno di tanti volontari, e, tra questi ,in modo particolare è doveroso ringraziare alcuni i ragazzi richiedenti asili o profughi residenti presso Casa Lella che ogni giorno prestano gratuitamente servizio presso la Caritas Diocesana.

Redazione: