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Martedì di Pasqua: la marineria è in festa per S. Francesco da Paola

Torna martedi di Pasqua, 29 marzo, la festa di S. Francesco da Paola Patrono della Gente di Mare. Come da tradizione, presso Casa San Francesco a Grottammare, ci sarà una giornata di festa. Alle 11.30 il Vescovo Carlo celebrerà la S. Eucaristia con la processione che porterà la statua del Santo, attraverso il parco della Casa, nello spiazzo proprio di fronte allo specchio del mare che la nostra marineria affronta nelle loro giornate di lavoro. Un’occasione per pregare e affidare al santo patrono Francesco il lavoro e la vita della gente di mare e delle loro famiglie, chi solca il mare per lavoro, per viaggio, per turismo, per scambi ma anche per la speranza di un’opportunità di vita e invece incontra morte e muri. È un tempo difficile per la marineria ma anche per il nostro Mar Mediterraneo.

L’Ufficio diocesano della Pastorale del Mare e la Marineria Sanbenedettese hanno curato la preparazione di questa giornata di festa che ha una lunga tradizione anche per fare festa insieme, in particolare nel pomeriggio, approfittando del parco per fare merenda, giocare e non mancheranno momenti di allegria grazie alla disponibilità della Ribalta Picena.

Francesco da Paola fu proclamato patrono della gente di mare da papa Pio XII il 27 marzo 1943, riconoscendo una tradizione che già era presente fra i lavoratori del mare nel Mediterraneo, che si affidavano al santo. Molti sono i fatti e i prodigi della vita del santo legati al mare, molti i suoi viaggi per mare, ecco perché i marinai e pescatori si affidano a lui. In particolare per la storia del famoso miracolo della traversata dello stretto di Messina. Non avendo soldi per pagare il pedaggio di una barca che avrebbe portato il Santo e i suoi compagni all’altra riva, e avendo ricevuti rifiuti di aiuto, il Santo pregò il Signore che gli concesse di attraversare lo stretto sul suo mantello come una zattera. Un prodigio che scosse, il proprietario della barca che tornò sulle sue scelte e aiutò i confratelli del santo rimasti a riva.

Monica Vallorani: