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Il Limite, la Forza, il Sogno…l’Azione Cattolica che “Ci sta a Cuore”

DIOCESI – L’Azione Cattolica che abbiamo a cuore e in cui crediamo è un’esperienza associativa immersa nella storia quotidiana delle donne e degli uomini, partecipe, con la Chiesa, delle “gioie, speranze, tristezze e angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono” e impegnata nell’annuncio e nella testimonianza di Gesù Cristo risorto, speranza del Mondo.

Dall’ultima presidenza diocesana di AC era emersa l’esigenza e la volontà di organizzare un incontro con i presidenti parrocchiali di AC. Formazione e confronto sono stati alla base dell’incontro di martedì 3 Novembre 2015, tenutosi nella Sede Diocesana di via Pizzi. Tra i temi affrontati nell’incontro, un’analisi precisa e puntuale sullo stato dell’associazione nelle parrocchie e a livello diocesano.

“Ci sta a cuore” è stato il tema dell’incontro, iniziato alle 20:00 con una cena conviviale. Durante la cena, i presidenti sono stati  intervistati singolarmente e ripresi con una telecamera amatoriale, i quesiti erano tre, riguardavano la propria associazione parrocchiale. Gli interrogativi  posti ad ognuno dei presidenti sono state: I Limiti, il punto di Forza e il Sogno. Dopo la cena le risposte vengono proiettate affiché ognuno possa prenderne visione e così com’è nello stile dell’AC, dopo “l’esperienza” si passa al “confronto” e con l’ausilio della Parola, l’Assistente Unitario Don Luigino Scarponi ha guidato la riflessione. A seguire, divisi in piccoli gruppetti, si apre il confronto con uno dei documenti cardine dell’AC, ossia il progetto formativo. Si da seguito ad un rapido confronto.

Dal testo e dal confronto sono emerse in automatico le sollecitudini,le proposte, gli obiettivi. A termine del laboratorio, riuniti nuovamente tutti insieme, viene chiesto ad ogni presidente di scrivere sul cuore di cartoncino colorato, l’impegno che si vuole concretamente prendere all’interno della propria associazione parrocchiale.

L’obiettivo è stato quello di offrire materiale, spunti di riflessione e gesti concreti capaci far emergere la consapevolezza di una “Chiesa in uscita” partendo dall’esperienza associativa. E’ stato un autentico esercizio di discernimento, un momento per sostare nell’ascolto delle realtà e della vita delle persone nelle nostre parrocchie.

Marco Sprecacè: