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Monastero Passioniste, Vescovo Carlo: Suor Addolorata “imitatrice di Cristo”

Di Silvio Giampieri

RIPATRANSONE – Una grande gioia per le Monache Passioniste di Ripatransone è stata poter avere in mezzo a loro il Vescovo diocesano a presiedere la Celebrazione Eucaristica nel pomeriggio di Domenica 19 Luglio.

Qualche giorno più tardi, precisamente il 23 del mese, ricorre infatti l’anniversario della morte della Serva di Dio Suor Addolorata Luciani, che dentro quelle mura trovò la via per la santità, abbracciando la Croce di Cristo.

Inoltre va ricordato anche che il giorno 22 occorre la festa Patronale non solo per la Città di Ripatransone ma anche per il luogo di clausura stesso, essendo posto anch’esso sotto il titolo di Santa Maria Maddalena.

Un buon numero di pellegrini giunti in pullman da Monte San Giusto, in provincia di Macerata, messi alla prova ma per nulla scoraggiati dal gran caldo di quest’anno, ha riempito i banchi della chiesa del monastero, desiderosi di rivolgere la propria preghiera alla Serva di Dio nel sito dove riposano le sue spoglie mortali.

Il Vescovo Carlo nella sua omelia ha richiamato a più riprese la figura di Suor Addolorata, intrecciandola alle parole del Vangelo. Questa piccola giovane religiosa ha saputo farsi “imitatrice di Cristo”, seguendolo in tutto, anche nel Calvario che lei ha assaporato nella malattia. E’ stata infatti dipinta dal presule come una persona capace di esprimere un’ “invidiabile serenità” anche nella prova, aspetti questi che ogni cristiano dovrebbe saper far propri nella vita quotidiana.

La celebrazione Eucaristica, durante la quale il monastero è stato paragonato al monte descritto dal Vangelo della Domenica, dove Gesù trovò quiete con i suoi discepoli, si è chiusa poi con la rievocazione del “transito” della Serva. Il Padre Passionista Pasquale Giamberardini, ha infatti letto dei brani della toccante testimonianza ufficiale che ripercorreva le ultime ore di agonia della giovane religiosa.

Al termine i pellegrini sono potuti accedere, eccezionalmente in questa giornata, al piano superiore dove si trova la cameretta che fu di Addolorata Luciani, per sostare nel luogo qualche istante in preghiera.

Mentre le suore hanno avuto anche del tempo per salutare in privato il loro pastore, alcuni devoti hanno espresso silenziosamente le proprie preghiere sulla tomba della serva, mentre altri si sono ritrovati in un salone antistante per un piccolo convivio e consolidare le amicizie che ogni anno si instaurano tra gli affezionati del luogo.

La Domenica precedente, tra l’altro, un gruppo di pellegrini della nostra diocesi aveva celebrato l’eucarestia nella grande chiesa del convento, sorprendendo piacevolmente le stesse monache, per la loro affettuosa partecipazione.

Oltre al felice esito circa la causa di Beatificazione di Suor Addolorata Luciani, l’auspicio è che il monastero e la presenza delle monache a Ripatransone possano costituire davvero, per la nostra Diocesi e non solo, un luogo dove poter sperimentare la vicinanza di Dio, e la pace che solo lui può dare …“Venite in disparte, voi soli, in un luogo deserto, e riposatevi un po’.” (Mc 6,31).

Silvio Giampieri

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