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Consultorio familiare: un servizio relazionale per il sostegno educativo alla famiglia

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Centro Famiglia e l’Ufficio Pastorale Familiare della Diocesi San Benedetto-Montalto-Ripatransone organizzano un importante appuntamento per chi opera nell’ambito del volontariato e del sostegno dell’altro. Il professor Domenico Simeone, presidente della Confederazione Italiana dei Consultori Familiari di ispirazione cristiana, terrà una conferenza-dibattito al Biancazzurro.

DOMENICO SIMEONE – Venerdì 10 ottobre, alle ore 21, l’appuntamento seminariale dal titolo “Il consultorio familiare: un servizio relazionale per il sostegno educativo alla famiglia”. L’incontro mira ad indagare le dinamiche dei centri di ispirazione cristiana e le sinergie da attivare per una ottimale vicinanza alla comunità e all’utenza. Nell’ambito della serata, il professor Simeone presenterà il suo ultimo libro.

IL CONSULTORIO FAMILIARE – È bene ricordare che il Centro Famiglia è il consultorio familiare di ispirazione cristiana della Diocesi di San Benedetto-Montalto-Ripatransone e opera in stretto rapporto con l’Ufficio di Pastorale Familiare per il bene delle famiglie che sentono l’esigenza di rafforzare il proprio legame o che hanno bisogno di sostegno in particolari momenti della vita. Alla base dell’attività del Centro Famiglia i servizi di consulenza nel settore familiare, sociale, pedagogico, psicologico, medico, legale, morale e finanziario.

IL CENTRO FAMIGLIA – Per informazioni e appuntamenti è necessario contattare il Centro Famiglia al numero 0735 595093 o all’indirizzo centro-famiglia@virgilio.it; l’associazione dispone anche di un sito web costantemente aggiornato dove è possibile reperire informazioni sui corsi, gli incontri e i servizi offerti all’utenza. È possibile, inoltre, recarsi personalmente presso l’ufficio sito in via Pizzi, 25 nel centro cittadino dove, dal lunedì al venerdì dalle ore 16.30 alle 18.30, un membro dello staff sarà pronto ad accogliere gli utenti nel rispetto della privacy e in riservatezza.

Janet Chiappini: