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Inaugurazione della Mostra Internazionale organizzata da Artes&Co

Inaugurazione della mostra presso la Palazzina Azzurra. Le artiste con le autorità: l’assessore alla cultura del Comune di San Benedetto del T., Margherita Sorge e il vicepresidente della Provincia Pasqualino Piunti, e con Regina Queiroz e Claudia Cundari di Artes&Co
Le artiste presso Palazzo Raffaello con Regina Queiroz e Claudia Cundari

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sabato 8 marzo alle 17 si è tenuta l’inaugurazione presso la Palazzina Azzurra della mostra organizzata da Artes&Co “Donne nel mondo e nell’arte contemporanea“. Alla mostra hanno partecipato artiste italiane e straniere, provenienti dal Brasile, dal Marocco e dal Venezuela e avrà luogo dal 8 al 12 marzo 2014 presso la Palazzina Azzurra e presso Palazzo Raffaello, secondo i seguenti orari Palazzina Azzurra ore 10 – 13 / 16 – 19, lunedì chiuso e Palazzo Raffaello ore 13 – 16, domenica chiuso. Dal 13 al 23 marzo la mostra si terrà solo a Palazzo Raffaello.

A dare un gran contributo alla manifestazione è stato Luiz Maiato, direttore artistico internazionale di Artes&Co, scultore di ceramica brasiliano, ma la sua passione per l’arte è a 360°, fa lo scultore non di professione e ha anche talento per il disegno; ha iniziato fin da ragazzo partecipando anche a diverse collettive; per Artes&Co si sta occupando della ricerca di talenti e di location per organizzare nuove mostre in Brasile e altri paesi.

Maiato è riuscito a portare in Italia alcune delle artiste brasiliane che stanno partecipando alla mostra, a partire da Isabel Niemeyer. Isabel è un’artista della fotografia, temperamento riservato, fin da piccola ha sempre mostrato di essere una buona osservatrice, con particolare attenzione per i dettagli. Ha incominiciato a viaggiare a 18 anni e durante i suoi viaggi la fotografia è stata per lei un divertimento, non avrebbe mai pensato di farla diventare una professione; ad un certo punto ha incominciato a puntare l’attenzione sui dettagli, da buona osservatrice, e a rielaborare le foto in modo tale da metterli in evidenza e renderli belli. Quando punta l’obiettivo vuole cogliere l’oggetto nella sua naturalezza ed imperfezione; in buona parte le sue foto sono in bianco e nero. Ha partecipato a diverse mostre in Brasile e questa è la sua prima mostra all’estero, non ha mai avuto la pretesa di avere la macchinetta migliore ma di tirare fuori il meglio da quella che aveva in dotazione, sfruttarne al meglio le qualità e le caratteristiche.

Clara Veiga, altra artista brasiliana, ha contribuito all’esposizione non con fotografie ma con disegni che hanno la particolarità di essere eseguiti con la penna sferografica o semplicemente a matita. Ha iniziato a disegnare da piccola come autodidatta e poi ha proseguito con gli studi in disegno industriale; attualmente lavora come direttrice artistica in un’agenzia pubblicitaria. Il genere di disegni che realizza è quello iperrealista, i soggetti sono vari, per lei trovarne sempre di nuovi è una sfida. A Rio de Janeiro ha già partecipato a due esposizioni: una presso l’Università e l’altra presso Centro de Movimento di Deborah Colker, coreografa del Cirque du Soleil, dove le sue opere sono state “espresse” attraverso le coreografie dei ballerini del centro. Obiettivo personale è quello di fare una mostra personale, progetto a cui sta già lavorando.

Vania Valdo è una briosa artista brasiliana che ha iniziato a dipingere per hobby, scoprendo, con il tempo, un talento che è stato molto apprezzato e tale da far sì che alcune delle sue opere venissero esposte al Louvre, a Vienna e Bratislava e Artes&Co ha avuto l’onore di poter accogliere alcuni dei suoi quadri.

Zineb Benchekchou è una fotografa proveniente dal Marocco, ha studiato Comunicazione e si è occupata di organizzazioni degli eventi. Terminati gli studi, ha colto l’opportunità di andare a lavorare negli Stati Uniti, dove ha avuto i primi contatti con l’arte grazie all’amicizia di persone appassionate. Ha incominciato ad avvicinarsi alla fotografia comprando la sua prima macchinetta fotografica professionale che l’ha accompagnata nel suo viaggio in America Latina come backpacker. Fotografava paesaggi e persone cercando di non invadere la loro privacy, stampava le foto e le vendeva per mantenersi. Ha poi lavorato come fotografa di eventi, di teatro e per archivi. Attraverso la fotografia documenta ciò che la tocca e la colpisce, e ha deciso di ampliare le sue abilità e conoscenze per far diventare questa passione una professione.

Federica Castrico, invece, è un’artista italiana, originaria di Camerino (MC). Ha studiato all’Accademia Belle Arti di Macerata, studiando Pittura con il prof. Benvenuti Paolo. Ha una formazione artistica ampia: dai corsi scultura, di illustrazione con Joanna Concejo, tecnica del marmo, fonderia. Ha sempre lavorato con il corpo con l’assemblaggio di parti come gambe e braccia sulla carta per poi passare a vecchie fotografie di famiglia di cui l’artista utilizza le sagome dei corpi che vengono scomposte, riassemblate e “lavorate” all’interno. L’idea è quella di tirare fuori l’anima delle persone, di tirare fuori cose nuove, attraverso questo gioco con le parti anatomiche umane ed animali. Alla mostra di Artes&Co, Federica ha portato anche una trasposizione tridimensionale di alcune di queste opere: le sagome vengono rappresentate in qualcosa di simile ai pelouche (realizzate grazie alla sua abilità nel cucito al quale si è dedicata fin da piccola, grazie alla zia) qualcosa che i visitatori possono toccare e che può dare il via ad un pensiero, una sensazione o ricostruire un sogno.

Umbertina Cappelletti, pittrice nata a Tortoreto (TE), fin da piccola si appassiona alla pittura senza però poter concretizzare il desiderio di dipingere. E’ in Venezuela, dove si trasferisce con il marito, che ha la possibilità di realizzare il suo sogno: si iscrive ai corsi serali per intraprendere gli studi che la porteranno a perfezionare la sua propensione innata per la pittura. Quello che colpisce, nelle opere esposte, è la tecnica gestuale nelle pennellate che hanno uno stile particolare, personale; i colori sono tropicali, “venezuelani”, come molti paesaggi dipinti, ma l’artista non ama eseguire sempre gli stessi soggetti, ama cambiare e quindi cambia anche lo stile in modo tale da adattarlo al soggetto. La signora Umbertina ha partecipato a molte mostre, personali e collettive, in Venezuela, in Italia e in altri paesi con innumerevoli riconoscimenti e premi. Ha una mostra personale permanente nella sua casa di Tortoreto.

Marta Capriotti è una appassionata di fotografia, fin da piccola è sempre stata affascinata dalla figura del fotografo, ha iniziato con degli autoscatti, un lavoro di ricerca fatto su se stessa, sul suo corpo e sulla bellezza. Lavora sia sul digitale che sulla pellicola; tra le due predilige la pellicola, una tecnica vintage, una tecnica che “ha un’anima dentro”, un processo naturale che ha una resa estetica che solo quel tipo di carta e stampa può avere.

Alla mostra hanno partecipato con le proprie opere, anche se non sono potute essere presenti artiste come Monica Szilard architetto e fotografo che ha appena tenuto una mostra in Portogallo, a Lisbona. Martha Barros famosa artista brasiliana figlia del celebre poeta Manoel Barros, anche lei di ritorno da una mostra nella città di Lisbona. Nathalie Bracannot giovane artista, ha studiato disegno industriale, ora studia cinema, dipinge con gli acquerelli in stile Manga. Sonia Maria Honorio brasiliana che da anni abita in San Benedetto del Tronto, ha frequentato l’Istituto d’Arte, dipinge per hobby e ha partecipato ad alcune mostre a Roma. Per l’Italia oltre  Marta Capriotti e Federica Castrico hanno esposto anche Claudia Cundari, presente anche come direttore artistico dell’associazione Artes&Co, Marcella BottiglieriDeborah Magni.

Janet Chiappini: