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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tramonta un’epoca a San Benedetto. L’ultima sala giochi, così come la si intendeva negli anni ’70, ’80 e ’90, chiude i battenti. La Sotterranea, con il suo mitico proprietario Nicola Pandolfi, ha tirato giù la saracinesca per l’ultima volta. Quella ripida scalinata che conduceva sotto il livello stradale dopo 45 anni di onorata carriera non verrà più scesa dagli avventori.

Un pezzo di storia di San Benedetto, è proprio il caso di dirlo. Almeno tre generazioni di ragazzi, infatti, hanno fatto di quel posto il loro ritrovo, la loro tana. Anche nell’ultimo gruppo nato su internet “sei di San Benedetto se…” Una delle frasi più frequenti era: hai frequentato la Sotterranea. O meglio se quando “salavi” a scuola andavi in Sotterranea.

Luogo spesso visto con occhio malevolo dai genitori che ignoravano l’immenso tesoro che possedeva Nicola. Non solo tavoli da biliardo, videogiochi e ping pong, ma anche una collezione di rocce degna di un museo da geologo. Le rocce infatti sono la grande passione del proprietario che, oltre ai giochi di prestigio, amava intrattenere i suoi clienti spiegando le peculiarità dei suoi tesori.

Come cantava anche Max Pezzali la sala giochi ha segnato un epoca, ora chiude, ma rimarrà sempre nella mente di tutti quei ragazzi che sono diventati grandi al suo interno.

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