card. Turkson, “c’è grande bisogno di ricostruire la fiducia”

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“C’è grande bisogno di ricostruire la fiducia, perché i rapporti tra le nazioni soffrono tanto per la mancanza di fiducia: nessuno si fida dell’altro, ognuno cerca imporre il suo arsenale”. Lo ha detto il card. Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale e presidente della Commissione vaticana per il Covid-19 , rispondendo alle domande dei giornalisti – durante la conferenza stampa dal titolo “Preparare il futuro, costruire la pace al tempo del Covid-19”, svoltasi in sala stampa vaticana – sulle modalità concrete con cui la Chiesa può aiutare a raggiungere l’obiettivo del “cessate il fuoco” auspicato  dal Papa per fronteggiare l’emergenza Covid-19. “Nella Chiesa questo tipo di impegno non è nuovo”, ha ricordato il cardinale: “Qualche tempo fa, quando è scoppiata la guerra in Siria, c’è stato un appello al cessate il fuoco per consentire azioni umanitarie”. La restaurazione della pace, concretamente, può essere favorita dalla Chiesa nelle chiese locali attraverso l’azione delle Commissioni Giustizia e Pace e della Caritas Internationalis, ha sottolineato Turkson, e tramite le  attività di advocacy “per promuovere il senso della pace e del cessate il fuoco”. Senza contare le azioni di peacekeeping e peacemaking in atto nei focolai di guerra, come in Africa. “I conflitti sono sempre il frutto di relazioni rotte”, l’analisi di Turkson a proposito dell’impegno in questo ambito della Chiesa internazionale: “Bisogna aiutare a capire che il multilateralismo e la promozione di una solidarietà concreta possono essere la forma che prede la pace”.  Quanto alla diffusione attuale della pandemia di Covid-19 e al possibile “post Covid”, Turkson ha fatto notare che il contagio procede “a differenti velocità per i vari Paesi, con differenti esperienze”: di qui la necessità di “valutare caso per caso l’impatto sull’economia, sull’industria, sull’occupazione e mirare gli investimenti”.

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